Viene da ridere a pensare agli imprenditori che investono nei giornali online, alle redazioni che pullulano di giornalisti professionisti e più o meno improvvisati, a giornali che aprono di continuo edizioni online e sul web e a noi cronisti che ci “smazziamo” alla ricerca di un articolo importante quando una semplice lettera su Oggi Cronaca, mandata da un semplice lettore, è risultata l’articolo più letto di sempre nella storia del nostro giornale.

La questione era stata oggetto addirittura di un convegno che si è tenuto a Viguzzolo nel settembre scorso dove chi scrive chiedeva che senso avesse, al giorno d’oggi, fare il giornalista se una semplice lettera, grazie però ad un titolo magistrale, riusciva a salire in cima alla classifica assoluta degli articoli più letti di sempre. Ebbene oggi c’è un seguito inatteso perché l’articolo, pubblicato a marzo dello scorso anno, sta spopolando nuovamente sul web ed è il più letto della giornata.


Di più: da solo sta avendo più visualizzazioni di tutti gli altri articoli messi insieme tra ieri e oggi.

Parliamo dell’articolo  Chiedono il “pizzo” nel parcheggio dell’ospedale di Alessandria, ma al rifiuto di una donna la aggrediscono e lei viene colta da infarto che trovate a questo LINK. e che solo a metà giornata è stato “aperto” e letto da oltre 6.400 persone. Un vero e proprio record se si pensa che un articolo “importante” quando viene letto da mille persone è già un successo.

Ma come fa un articolo pubblicato il 15 marzo 2017, cioé oltre un anno fa a tornare ad  essere letto e in maniera così massiccia?

La risposta è semplice: Oggi Cronaca, come tutti i giornali online, alla fine di ogni articolo pubblica articoli pubblicati in passato che vengono scelti da un apposito programma che evidentemente  ha scelto quell’articolo. Un lettore con ogni probabilità l’ha aperto e ha iniziato a  condividerlo e a sua volta le persone che lo hanno ricevuto l’hanno condiviso ed è diventato virale. ma fosse solo questo il problema non sarebbe nulla di che: accade spesso che la gente condivida articoli che non legge neppure perché li condividono altri: la questione qui è un’altra perché i dati che riportiamo non indicano la condivisione, ma  il numero di volte che l’articolo è stato aperto e letto.

Ed è questo che lascia di stucco e conferma – se mai ce ne fosse ancora bisogno – la nostra teoria: la maggior parte dei giornalisti, dei direttori dei quotidiani online e degli editori che lavorano nei giornali online non hanno ancora capito come funziona l’informazione sul web: SVEGLIA,  non serve arrivare prima, ma dare le notizie giuste e scrivere cose interessanti!

Noi lo abbiamo capito da tempo ed è per questo che non facciamo gare di velocità, o di quantità di notizie, ma puntiamo sulla qualità delle  stesse e sul modo di  darle ai lettori.

E quella di oggi ne è l’ennesima prova.

Qualcuno potrà pensare che siamo stupidi a non  tenerci questi segreti per noi, ma noi, come i lettori di Oggi Cronaca sanno, siamo trasparenti e vi rendiamo partecipi di quello che accade al giornale.

Per il resto tranquilli: molti colleghi giornalisti ci snobbano e ci reputano degli idioti “montati” convinti che soltanto loro siano in grado di fare una giusta e corretta informazione.

E noi glielo lasciamo credere volentieri.

 Angelo Bottiroli – Direttore di Oggi Cronaca

Lo screenshot di oggi alle 14 da cui si vede l’articolo in questione spopolare