Il maltempo non ha tolto suggestione all’annuale cerimonia con la quale, nella mattinata di domenica 11 marzo, la città di Tortona ha ricordato, a più di settant’anni di distanza, la fucilazione dei suoi Martiri, avvenuta il 27 aprile 1945 nella Valletta del Castello per mano delle truppe di occupazione tedesche: la Vergeltung, l’atroce forma di rappresaglia nazista, esigeva infatti, come alle Fosse Ardeatine,  la decimazione sistematica di prigionieri o di civili per vendicare l’uccisione dei militari tedeschi per mano dei partigiani.

Il ricordo dell’eccidio, organizzato dall’ANPI in collaborazione con il Comune di Tortona, è stato celebrato alla presenza del Sindaco della città Gianluca Bardone, del Vicesindaco e Assessore alle Politiche Culturali dott.ssa Marcella Graziano, del Presidente dell’ANPI Provinciale Roberto Rossi, del dott. Riccardo Prete, Presidente Onorario ANPI,  della prof.ssa Maria Grazia Milani, attuale Presidente ANPI insieme con una nutrita rappresentanza di studenti delle scuole superiori tortonesi, Istituto Marconi Carbone e Liceo Peano e di un folto gruppo di cittadini, in un intenso e commosso momento di passaggio generazionale di ricordi, di responsabilità civile e di speranza.   Sono inoltre intervenuti  il Vice Sindaco di Sarezzano Mariella Mogni, il Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere, l’Assessore Gianfranco Semino, il Senatore Federico Fornaro ed i rappresentanti dell’ Associazione Nazionale Carabineri, Polizia di Stato, Alpini, Bersaglieri, Marinai e delle associazioni partigiane del Tortonese.    In ricordo dei loro concittadini e congiunti fucilati sul Castello, sono  giunti da Saluggia, Paola Olivero dell’ Anpi e i parenti di Vittorio Lusani e Corrado Semenenga, mentre il presidente dell’ANPI di Salussola ha inviato un telegramma di solidarietà in onore di Valter Borra e di tutte le vittime delle rappresaglie nazifasciste.


Come da programma, i partecipanti si sono ritrovati presso la stele dedicata ai Caduti per la posa della corona d’alloro, quindi si sono recati  allo Chalet Castello, dove Don Giuseppe Volpara ha officiato la S. Messa in suffragio delle vittime  e dove il Sindaco Bardone, l’Assessore Lorenzo Bianchi, nipote dell’Avvocato Adriano Bianchi, partigiano nell’Ossola, Medaglia d’Argento al Valor Militare  ed i Presidenti Prete e Milani hanno esortato a non sottovalutare né il profondo valore educativo del ricordo, né il fatto che le terribili lezioni della storia, ad oggi, non abbiano comunque potuto impedire il ripetersi di orrori e di violenze, l’insorgere di altri conflitti devastanti e, purtroppo, di ideologie ed estremismi fuorvianti.

Preceduti dalle vibranti noti di Amazing grace, cantata da Rachele Tegon di 4^ AR AFM, i ragazzi intervenuti hanno presentato il loro contributo con una serie di letture e riflessioni sui tragici eventi che hanno segnato indelebilmente non solo Tortona e la sua gente, ma tutte le coscienze umane, ricordando poi uno ad uno i Martiri del Castello ed i principi inviolabili di democrazia della nostra Costituzione.  L’incontro si è concluso con un invito a superare le barriere razziali, i fanatismi, i limiti dell’interpretazione storica nel rispetto di ciò che è accaduto, che sta accadendo e che non dovrebbe più ripetersi, in nome, semplicemente, della dignità e del sacrificio di chi è morto per la nostra pace e per la nostra libertà.

 

Giulia COLLA – 4^AR e Paola NASUFI – 5^AR

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