Il tentativo di appiccare il fuoco incendiando la porta di una privata abitazione allerta i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia.

È quanto accaduto pochi giorni fa, nel quartiere Gianchette.


Gli inquilini dell’abitazione in questione, al mattino, quando hanno aperto la porta di casa l’hanno ritrovata bruciata e con diffusi segni di annerimento sull’infisso e sul pavimento antistante.

Giustamente preoccupati, hanno immediatamente chiamato il Commissariato di Ventimiglia.

I poliziotti, intervenuti sul posto, hanno subito dato il via alle indagini.

Lo spirito investigativo degli Agenti del Commissariato ha permesso di ritrovare, in pochissimo tempo, le bottiglie in plastica utilizzate, rinvenute nelle vicinanze con residui di benzina all’interno.

L’inchiesta ha portato, nell’arco della stessa giornata, all’individuazione di una persona sospettata: un ventimigliese, appena 23enne, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali per reati concernenti l’uso di stupefacenti e per reati contro il patrimonio

Il giovane, vistosi alle strette, alla fine ha reso piena confessione agli Agenti.

Una gelosia cieca e irrefrenabile il movente che lo ha indotto ad agire: l’inquilino dell’appartamento preso di mira dal giovane piromane è il nuovo fidanzato della sua ex ragazza.

In piena notte, dotato di ben due bottiglie riempite con benzina, ha attuato il suo piano di vendetta. passando per vie traverse, con l’intento ben riuscito di evitare tutti gli impianti di video sorveglianza cittadini, ha quindi versato il liquido infiammabile ed ha appiccato il fuoco fuggendo poi precipitosamente.

Probabilmente le correnti d’aria contrarie, le specifiche modalità dello spargimento della benzina, le particolari superfici colpite hanno impedito lo sviluppo dell’incendio che avrebbe potuto coinvolgere i numerosi appartamenti presenti nella stradina.

Una tragedia sventata, dato che l’edificio ove il ragazzo ha tentato di appiccare l’incendio è composto da ben 5 abitazioni e altrettante ve ne sono in quello posto di fronte che affaccia sul medesimo stretto vicolo del popoloso quartiere.

Alla fine l’uomo, che ha collaborato per chiarire ogni aspetto della vicenda, è stato indagato in stato di libertà per il delitto di incendio doloso.

Gli Agenti, guidati del Dirigente del Commissariato di Ventimiglia, dr. Saverio Aricò, proseguono l’inchiesta.

Sono ancora in corso le indagini tecniche effettuate dalla Polizia Scientifica sulle due bottiglie, rinvenute nelle vicinanze e sequestrate, sui residui dei liquidi in esse contenuto e sulle impronte digitali rilevate sulla loro superficie.

Rimane attivo 24 ore su 24 il complesso dispositivo di controllo e vigilanza, ampiamente rinforzato con personale aggregato, da mesi schierato nella città di Ventimiglia per volere del Questore di Imperia, Dr. Cesare Capocasa.