Alla multisala Megaplex Stardust di Tortona, grazie al Circolo del Cinema, fino al 10 ottobre settembre  è possibile vedere  “Blade Runner 2049” a prezzo ridotto.

Il prezzo del biglietto sarà di Euro 3,5 per gli iscritti al Circolo del Cinema (5 Euro proiezioni in 3D) normale per gli altri spettatori.


Le serate presso il Megaplex Stardust di Tortona sono organizzate in collaborazione con CNC (Centro Nazionale Cortometraggio).

Prima delle proiezioni sarà possibile rinnovare la tessera del Circolo del Cinema per la stagione in corso o iscriversi all’Associazione.
I film verranno proiettati presso il Megaplex Stardust di Tortona. Il prezzo del biglietto sarà di Euro 3,5 per gli iscritti al Circolo del Cinema (5 Euro proiezioni in 3D) normale per gli altri spettatori.

BLADE RUNNER 2049

REGIA: Denis Villeneuve. SCENEGGIATURA: Hampton Fancher, Michael Green.FOTOGRAFIA: Roger Deakins. MONTAGGIO: Joe Walker. MUSICHE: Jóhann Jóhannsson. ATTORI: Ryan Gosling, Harrison Ford, Ana de Armas, Jared Leto, Mackenzie Davis, Robin Wright, Dave Bautista, Lennie James. DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia.PRODUZIONE: Alcon Entertainment, Scott Free Productions, Thunderbird Films. PAESE: USA, 2017 Durata 163 minuti GENERE: Fantascienza

 

 

In Blade Runner 2049, lo si può intuire dal titolo, sono trascorsi trent’anni dall’ultima missione del cacciatore di replicanti Rick Deckard (Harrison Ford), Los Angeles appare come una metropoli futuristica dominata da un ordine apparente e i Blade Runner vanno ancora a caccia di esseri robotici. Uno degli uomini più promettenti della nuova generazione, l’agente K (Ryan Gosling) della polizia locale, deve affrontare una scoperta sconvolgente che minaccia di abbattere le fondamenta stesse della società contemporanea. K si mette in cerca del famoso Deckard per condividere con lui il peso del segreto rimasto sepolto per anni, e riesce a rintracciarlo nonostante l’uomo abbia abilmente fatto perdere le sue tracce per decenni. Nel frattempo le forze nemiche sfoderano tutte le loro armi per impedire a K di rivelare la terribile verità.

Era il 1982. Philip K. Dick morì quell’anno a marzo, e Blade Runner, il film che Ridley Scott ha diretto proprio a partire da un racconto di Dick, viene presentato al mondo alla fine di giugno.
Blade Runner, il film che ha aperto un nuovo capitolo nella storia del cinema di fantascienza, inventandosi quasi dal nulla l’estetica cyberpunk: William Gibson avrebbe pubblicato il suo “Neuromante” solo due anni dopo, e fino a quel momento aveva all’attivo solo una manciata di racconti.
Blade Runner, uno dei film più amati, citati e studiati di tutta la storia della sci-fi e forse del cinema tutto, di cui esistono ben sette cut diversi: l’ultimo, del 2007, quello che dovrebbe aver garantito a Scott la piena e totale libertà artistica che fino a quel momento gli era stata negata.
Poco importa, però, in quale versione lo si guardi: quello del regista inglese è uno di quei capolavori cui il tempo non toglie efficacia, e ci voleva quindi del coraggio, quando non della sana incoscienza, per prendersi sulle spalle l’onere di dirigerne un sequel di cui si parla e si vocifera dai primi anni Duemila. Inizialmente era stato lo stesso Ridley Scott ad accarezzare l’idea di dare un seguito al suo film, e qualche anno fa era andato davvero vicinissimo a realizzarlo davvero, per poi decidere di fare un passo indietro, e restare legato al progetto solo come produttore. Al suo posto, dietro la macchina da presa, ci sarebbe stato Denis Villeneuve.