Da alcuni mesi la Liguria deve fare i conti con un numero sempre crescente di animali selvatici, che si allontanano dalle zone boschive e scendono verso valle alla ricerca di cibo, raggiungendo in molti casi i centri abitati. Le difficili condizioni in cui versano i nostri boschi hanno spinto animali come lupi e cinghiali a stanziarsi in zone poco consone ad ospitarli, come ad esempio la Foce, ormai da mesi in secca, del fiume Bisagno a Genova. Ma questo non accade solo nel Capoluogo regionale; anche il territorio imperiese ha visto un notevole incremento della fauna selvatica con anomale presenze di lupi e cinghiali, sempre più vicini ai centri abitati ed alle aziende agricole del territorio. La situazione che si registra è diventata ormai insostenibile.

Questi animali, alla ricerca di cibo, causano enormi danni economici ai contadini e allevatori delle aziende di zona, distruggendo intere colture ed aggredendo i greggi e gli altri animali da pascolo.  Inoltre arrecano danni al territorio, con il rischio di risvolti pericolosi per quanto riguarda la sicurezza e la salute pubblica.


Per questo Coldiretti Imperia, dopo un incontro preliminare con il Prefetto di Imperia e l’Assessore Regionale all’Agricoltura, tenutosi lo scorso 7 agosto, ha ritenuto necessario rivolgersi ai Sindaci della Provincia, per chiedere di condividere e sostenere la sua proposta, finalizzata al raggiungimento di una soluzione unitaria nell’interesse di tutti.

“Come Coldiretti crediamo che sia ormai necessario intervenire, smettendo di temporeggiare – afferma Domenico Pautasso Direttore Federazione Coldiretti di Imperia – ed è per questo che abbiamo suggerito al Prefetto di Imperia e all’Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, di creare un tavolo tecnico-scientifico permanente di indirizzo politico a livello Regionale, per individuare tutti insieme una soluzione al problema. Siamo convinti, che questo percorso, potrebbe in tempi relativamente apprezzabili, fornire delle soluzioni concrete; si eviterebbe una rincorsa alla ricerca delle responsabilità e soprattutto si eviterebbe di continuare a inoltrare domande di risarcimento danni, che non saranno mai assolte per mancanza di fondi.”

“Solo con la prevenzione e un piano strategico – afferma Antonio Fasolo, Presidente di Coldiretti Imperia – possiamo mettere in sicurezza i cittadini, gli imprenditori e il territorio, la salute e il rispetto di chi della propria attività ne fa una fonte di reddito. Il problema della fauna selvatica richiede un’unità d’intenti e un forte senso civico, che deve andare oltre alle logiche di appartenenza politica”.