Sabato 9 settembre al Santuario di Santa Maria della Creta a Castellazzo è stata presentata la nuova Lettera pastorale “Adoro Te”, scritta dal vescovo di Alessandria, Sua Eccellenza monsignor Guido Gallese. La lettera, rivolta a tutti gli uomini di buona volontà, ha aperto ufficialmente il nuovo anno pastorale della diocesi alessandrina. Un anno intenso, che vedrà il vescovo Guido, a cinque anni del suo insediamento, impegnato nelle prossime visite pastorali alle parrocchie, alle comunità religiose e alle aggregazioni laicali.

L’icona biblica scelta dal vescovo per la Lettera pastorale di quest’anno è il brano di Vangelo di Gesù che cammina sulle acque. “Eravamo nel cammino di Compostela ed abbiamo celebrato la Messa a Ribadiso da Baixo, sul prato dell’ostello” ha spiegato monsignor Gallese. “Mi sono immedesimato molto in questo brano perché da tempo stavo soffrendo per la mancanza di frutti del ministero”.


Quattro i temi trattati dal vescovo di Alessandria nella lettera. Il primo è quello dei “frutti”, un’occasione per fare un bilancio ovvero per “confrontare ciò che è accaduto nella nostra amata Chiesa con ciò che il Signore indica, dona e chiede come frutto del nostro ministero. La prima cosa da chiedersi è quali sono i frutti e poi dobbiamo cercarli nella nostra Chiesa”.

All’interno del capitolo dedicato alla comunità, il vescovo ricorda il valore del discernimento comunitario, quale “momento della vita della comunità cristiana in cui ci si vede assieme (comunione) ascoltando la Parola di Dio (insegnamento degli apostoli) in modo orante (preghiere) necessario per la costituzione a l’animazione di una comunità cristiana”.

Monsignor Gallese, utilizza la sua lettera anche per annunciare la sua visita pastorale, chiedendo ai fedeli che non sia un “pro-forma, una cosa che si deve fare perché è stabilito che si faccia, né una parata nella quale le parrocchie si sentono in dovere di dare un’immagine perfetta di sé al vescovo”. E assicura: “Ho intenzione di venire non come un ospite importante, ma come uno di casa”.

L’ultimo capitolo, “Gesù (ovvero la salvezza, ovvero la vita affettiva)”, è definito dal vescovo “piuttosto singolare” perché vede il Salvatore come relazione con un uomo e non come un “fantasma”. Un ottimo riassunto del capitolo è proprio una citazione di padre Gasparino che dice: “Credo che la preghiera non è tutto, ma che tutto deve cominciare dalla preghiera, perché l’uomo che agisce senza Dio non dà mai il meglio di se stesso”.

Ecco alcuni degli appuntamenti principali delle attività diocesane.

  • 21 ottobre 2017 – Veglia missionaria (ore 21 in Cattedrale)

  • 11 novembre 2017 – Festa della Chiesa locale (ore 21 in Cattedrale)

  • 29 gennaio 2018 – Il vescovo incontra i giornalisti della diocesi

  • 17 febbraio 2018 – Festa degli innamorati (pastorale della famiglia)

  • Marzo 2018 – Via Crucis in Cittadella

  • 22 aprile 2018 – Processione della Salve

  • 19 maggio 2018 – Assemblea Diocesana

  • 11-12 agosto 2018 – Incontro dei giovani a Roma (pastorale giovanile)