Se una storia finisce nel piatto allora ci piace perché costruisce una identità” questa in sintesi la motivazione del Prof. Enrico Ercole che ha incontrato gli allievi giunti all’Università di Asti martedì 18 luglio, perché iscritti alla Summer School fortemente voluta da Eleonora Norbiato, Efrem Bovo, Bruno Ragni e che a partire dal Mulino di Basaluzzo hanno lanciato la formazione per un “nuovo modo di vivere le Pro Loco”.
Tre termini per segnare le linee guida del turismo rurale o esperienziale:
Autenticità (cioè storie, prodotti ecc originali); Sostenibilità e memorabilità (ricordabili).
“Forse per noi che viviamo immersi nel paesaggio collinare o rurale sembra strano identificare i nostri luoghi come amabili ma certo è che se vai a vivere in città …allora senti la nostalgia delle colline, dei nostri luoghi” ha detto ancora il prof. Ercole con grande affetto ma lanciando anche un rimprovero agli amministratori locali: “certo che se però non ci sono i cartelli, non hai mangiato bene…allora mi ricordo l’arrabbiatura quando torno nella mia metropoli”
Ecco allora giunto il momento di iniziare a parlare di “educazione diffusa per l’accoglienza”. Educazione per grandi, gli amministratori pubblici , e piccini, i volontari e gli operatori professionali che possano avere dei codici culturali e di comportamento adeguati per essere protagonisti di luoghi “memorabili”.

Si riassume in queste poche righe il percorso intrapreso dalla ProLoco di Basaluzzo aderendo al circuito Monferrato1050 che accoglie in sé i 509 comuni del Monferrato. Respiro ampio sulle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Savona e Torino. Monferrato un brand conosciuto in tutto il mondo, la storia che si intreccia con la leggenda di Aleramo e le sue origini.


La Proloco di Basaluzzo apre sul web, www.prolocobasaluzzo.it, la ruota dell’antico Mulino, sede oggi dell’associazione e del Piccolo museo antichi mestieri e del tamburello a lei affidato dall’amministrazione comunale, è l’immagine iniziale. L’acqua fonte di vita che scorre lentamente ed inesorabile e che ognuno di noi ne è protagonista e testimone per le future generazioni.

Questa la vita nascosta della  proloco di Basaluzzo parallela a quella più conosciuta delle sagre e manifestazioni musicali, ma non per questo meno importante. Un lavoro silenzioso di ricostruzione e valorizzazione delle peculiarità di Basaluzzo, un comune che potrebbe sembrare all’ombra della città vicina, ma che in realtà vive di suo anche grazie alle attività della proloco.

Maurizio Priano