In questi mesi, da quando abbiamo aperto Oggi Cronaca, diverse persone ci hanno chiesto il motivo per cui non abbiamo mai scritto neppure una parola sulle varie vicende che negli anni scorsi si sono abbattute sul Golfo Dianese come un  fiume in piena e che ancora oggi hanno strascichi giudiziari o continuano a far parlare di loro come ad esempio la vicenda di Dario Desiglioli il dianese di 35 anni autore di un Blog satirico (ma non solo) morto nella sua abitazione il 26 gennaio 2015, o le vicende passate legate al corpo di Polizia Municipale, preso di mira da più parti e in più occasioni, con allontanamenti e reintegri a colpi di sentenze; oppure i vari processi (archiviati o ancora in essere) che riguardano alcuni od ex amministratori comunali o ancora le varie denunce (pubbliche o giudiziarie), la nascita di blog, pagine Facebook, gruppi virtuali (o meno) ed altri strumenti, realizzati da diversi dianesi che criticavano e gettavano merda contro tutti, o quasi.

Poi le piccole e grandi polemiche passate  e presenti di politici e amministratori che hanno dato vita a scontri furibondi l’uno contro l’altro o contro GM, in una battaglia senza quartiere contro chi rivestiva (e riveste) una certa posizione di potere o una certa visibilità.


Ci riferiamo a tutte quelle vicende, insomma, che hanno segnato la storia locale di Diano Marina degli ultimi 7-8 anni e sulle quali a volte emergono riminiscenze e notizie su cui altri colleghi giornalisti, ancora oggi, si buttano a pesce.

Non siamo nati ieri, sappiamo esattamente cos’è successo a Diano Marina e dintorni negli ultimi anni, abbiamo seguito cosa accadeva e siamo giunti alla conclusione che tutti questi avvenimenti non hanno fatto bene alla città, che vive sul turismo e ha un’immagine da difendere.

Giuste o sbagliate, riteniamo che gran parte di quelle “beghe” abbiano nociuto a Diano Marina, creando un danno di immagine che probabilmente si è riflettuto sul turismo, prima fonte di sostentamento per tanti abitanti.

Vero che c’è stata e c’è la crisi ma la guerra per il proprio orticello ha sottratto risorse ed energie che avrebbero potuto essere messe a disposizione della collettività per migliorare l’aspetto turistico. Un esempio? Gli 80 mila euro che  pochi anni fa il Comune ha pagato al comandante dei Vigili Daniela Bozzano valgono più di due terzi dell’attuale budget turistico estivo.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi di soldi pubblici spesi in cause spesso inutili, che hanno sottratto fonti importanti alla città.

Il nostro giornale non tratta la cronaca giudiziaria, non lo ha mai fatto e non lo farà mai per scelta editoriale, per cui non troverete mai articoli del genere, ma a prescindere da questo presupposto, crediamo sia giunto il momento di dare un colpo di spugna al passato e iniziare finalmente a lavorare  per il bene collettivo di Diano Marina e non per altri scopi.

Per questo motivo quando abbiamo deciso di creare un giornale che privilegiasse le notizie del Golfo Dianese rispetto a tutte le altre, lo abbiamo realizzato col preciso intento di fare soprattutto informazione, basandoci sui fatti e non sulle polemiche, con la speranza di creare qualcosa di nuovo senza guardare al passato ma sui cui lavorare per il futuro, partendo dalle macerie che tutte quelle vicende sopra elencate hanno creato.

 

COSA SI PUO’ FARE ADESSO?

Siamo convinti che Diano Marina possa e debba ricominciare e i recenti dati sull’incremento del flusso turistico che – ripetiamo – è la principale fonte di sostentamento della città, indicano che questa Amministrazione Comunale sta lavorando bene.

Non siamo filo-Comune come potrebbero pensare alcuni: semplicemente guardiamo i fatti e questi, almeno per ora, sembrano dar ragione alla Giunta-Chiappori. Nel momento in cui non sarà più così, non mancheremo di metterlo in evidenza.

Alle ultime elezioni comunali a Diano Marina erano presenti cinque liste e una possibile sesta non si è neppure presentata: un’esagerazione in un Comune con poco più di 5 mila abitanti che la dice lunga sulle divergenze che esistono in città e sul campanilismo che nuoce solo al bene collettivo.

Noi crediamo che adesso sia giunto il momento di dire “basta” e di unirsi per lavorare insieme, per fare in modo che Diano Marina continui ad incrementare il flusso turistico ed essere meta privilegiata da moltissimi vacanzieri.

Bisogna creare un immagine forte, un’unione di intenti che pur con tutte le divergenze che ci possono essere, sia solida, perché il futuro che ci aspetta non è dei migliori. La crisi ormai cronica e l’invasione di migranti a cui assistiamo impotenti, infatti, continueranno a togliere risorse al Paese indebolendo la forza-lavoro, arricchendo pochi a discapito di molti.

I giovani saranno sempre più disoccupati e le famiglie, sempre più oppresse da tasse e balzelli, diventeranno sempre più povere. Così i soldi che stanzieranno per le vacanze saranno sempre più ridotti e siccome Diano Marina non è frequentata dai miliardari ma dal cento medio della popolazione che sta via via scomparendo, bisogna preoccuparsi.

Per questo motivo, non solo è importante non perdere terreno nei confronti delle altre località turistiche, ma fare tutto il possibile per incrementare il turismo stesso.

Abbiamo la fortuna di avere un ufficio manifestazioni con un dipendente (Alberto Rivera) che conosce molte lingue e si spende oltre l’inverosimile, nonchè diverse associazioni che si adoperano per organizzare eventi e iniziative, ma tutto questo da solo non basta.

Diano Marina ha bisogno che i dianesi lavorino insieme per valorizzare tutto ciò che è possibile: strutture naturali e artificiali, iniziative sportive, culturali e ricreative, persone, luoghi e ogni singola risorsa.

Per tutti questi motivi l’appello che rivolgiamo agli abitanti che finora non l’hanno fatto è uno solo: deponiamo le armi e iniziamo finalmente a lavorare per il bene di Diano Marina, per il futuro nostro e dei nostri figli!

Angelo Bottiroli – Direttore di Oggi Cronaca