Padre e figlio, cinquantenne il primo e poco più che ventenne il secondo, avevano deciso di trascorrere una giornata in mare, davanti alle coste di Ventimiglia per divertirsi facendo evoluzioni con l’acquascooter.

Quella che doveva essere una splendida giornata di sole, mare e divertimento, però si è trasformata in tragedia.


Il giovane, infatti, secondo la prima sommaria ricostruzione delle forze dell’ordine, si sta divertendo alla guida dello scooter d’acqua mentre il padre lo segue stando su un piccolo motoscafo.

E’ mezzogiorno e il sole è alto in cielo quando, forse a causa di una manovra errata di una o di entrambe le imbarcazioni, l’acquascooter guidato dal giovane si scontra violentemente col motoscafo sul quale si trova l’uomo che cade all’indietro e sbatte violentemente la testa.

Scatta l’allarme e arrivano i soccorsi: la Guardia costiera e gli addetti del 118. Questi ultimi arrivano sul posto quando l’uomo è ancora vivo e fanno tutto il possibile per salvarlo, ma non c’è nulla da fare.

L’uomo muore sotto gli occhi dei soccorritori e del figlio che scoppia in lacrime in una disperazione che non avrà mai fine e si porterà dietro per tutta la vita.