Ha fatto discutere il pino marittimo che a Diano marina nella notte tra giovedì e venerdì’ si è improvvisamente sradicato ed è caduto al suolo all’interno del parco del museo, quando per fortuna non c’era nessuno.

Abbiamo avvicinato il vice sindaco Cristiano Za Garibaldi, svegliato nel cuore della notte dai Vigili del Fuoco di Imperia che lo hanno informato di quanto stava accadendo per capire com’è la situazione.


“Il pino che è caduto – dice Cristiano Za Garibaldi – era un sorvegliato speciale, nel senso che era tenuto d’occhio perché pur non essendo malato era storto e aveva  grosse fronde, ma quanto accaduto era imprevedibile e nessuno poteva aspettarselo perché di solito queste cose accadono dopo una forte pioggia e non con queste condizioni meteo. Purtroppo tagliare alberi sani non è mai bello ed è poco gradito alla popolazione, così come sfoltirli a volte non è facile. Però l’albero era controllato.”

Appurato che si tratta di un caso isolato, chiediamo al vice sindaco se ci sono altri alberi sorvegliati speciali. “Sì – ammette Cristiano Za Garibaldi – qualcuno c’è e sono controllati, ma nessuno era piegato come come questo. Era cresciuto piegato ed è rimasto così da tantissimo tempo. Diciamo che i pini marittimi creano problemi alle Amministrazioni comunali perché le radici lavorano in superficie danneggiando l’asfalto. Molto meglio altri generi di specie arboree.”

Le palme ad esempio sono ideali, peccato che il punteruolo rosso le stia decimando.

Un’altra immagine dell’albero caduto vista dall’Aurlia