Momenti di follia ieri sera intorno alle 22.30 lungo Corso Genova a Ventimiglia all’altezza del semaforo dell’OVS: un gruppo di ragazzi, tutti intorno ai 20 anni circa, che stavano passeggiando tranquillamente trascorrendo in compagnia la serata, all’improvviso è stato aggredito da una giovane sudamericana in evidente stato confusionale e di agitazione.

B.A., originaria dell’Ecuador ma residente già da diverso tempo a Bordighera, già nota alle Forze dell’Ordine per episodi anche simili accaduti nel recente passato, senza alcun motivo si è scagliata con pugni e calci nei confronti dei giovani, apostrofandoli con frasi a sfondo razzista e proferendo ogni tipo di ingiuria.


La prima a subire l’aggressione è stata una ragazza appena 18enne, residente a Sanremo, afferrata con violenza per il collo fino all’intervento degli amici, tra cui un 19enne ventimigliese; le urla della donna sudamericana, nonché le richieste di aiuto del gruppetto di giovani ha attirato l’attenzione di passanti e di chi abita nei vicini condomini, tra cui proprio i genitori del ragazzo ventimigliese, subito intervenuti a soccorso del figlio, colpito con pugni e bruciato ad una mano con una sigaretta; la scena si è però ripetuta ancora anche con la madre del ragazzo, presa con forza per il collo ma soprattutto colpita con un violento morso alla guancia sinistra, dalla quale dalla la ragazza si è staccata solo all’intervento del marito dell’aggredita e della pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Ventimiglia nel frattempo giunta sul posto.

Neanche la presenza dei militari ha placato la donna, che ha iniziato a proferire insulti e ingiurie anche nei loro confronti; è stato necessario dunque ammanettare la giovane, accompagnata in caserma anche con l’assistenza del 118, dove sono peraltro proseguite le urla, il comportamento incoerente e i tentativi di aggressione verso i militari, fino a notte fonda.

B.A. è stata quindi arrestata con l’accusa di lesioni personali gravi, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; questa mattina è stata accompagnata presso il carcere femminile di Genova Bolzaneto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Per le vittime, oltre a tanto spavento, anche 20 giorni di prognosi alle 2 donne per distrazioni e distorsioni cervicali con ecchimosi diffuse e contusioni multiple, e 10 giorni di prognosi al ragazzo per traumi escoriativi al polso e alla mano.