Si fingevano fidanzati innamorati e pronti per andare in vacanza, ma in realtà non era così e gli agenti della Polizia Stradale di Alessandria lo hanno scoperto.

Tutto ha preso il via alcuni giorni fa, quando una donna che stava percorrendo via Marengo alla guida della sua auto verso  Spinetta ha segnalato, al numero unico di emergenza, il 112, la presenza di un’utilitaria in transito, all’interno della quale due persone stavano litigando animatamente, distinguendo il movimento delle braccia del conducente e della donna al suo fianco.

La sala operativa della Questura ha allertato le pattuglie nelle vicinanze che hanno provveduto a fermare il veicolo.

Gli occupanti erano il conducente trentenne T. I, la sua compagna D. S. di 17 anni e la madre del giovane Z. V. di 63 anni, tutti domiciliati a Tortona. I ragazzi hanno subito ammesso di aver appena smesso di litigare per motivi inerenti alla loro relazione affettiva, ma non presentavano segni evidenti di lesioni, salvo qualche rossore sulle braccia.

Gli agenti, dopo essersi sincerati che la situazione si fosse rasserenata hanno deciso di approfondire il controllo poiché tutti gli occupanti mostravano, immotivatamente, una certa fretta nel riprendere il viaggio, forse per andare in vacanza.

Il conducente si mostrava molto evasivo in merito alle ragioni della loro visita in città e alla merce trasportata sui sedili posteriori e nel baule: generi alimentari vari, bottiglie di alcolici, diversi tubetti di pasta adesiva polident, costumi da donna. Inoltre, l’attenzione dei poliziotti si è soffermata su alcuni borsoni contenenti libri di vari generi, di recentissima pubblicazione, ancora fascettati ed incellofanati.

A questo punto i controlli sono proseguiti in Questura, dove il trentenne ha dichiarato di non avere le ricevute di acquisto della merce con sé perché la trasportava da diverse settimane, data la sua attività di venditore presso mercati ambulanti. Tuttavia la merce risultava di dubbia provenienza e il personale delle volanti ha cercato di ottenere dei riscontri immediati negli esercizi commerciali della città confrontando i codici identificativi degli articoli. Così appuravano che parte della merce era stata rubata presso i supermercati Galassia e Penny Market in via Casalbagliano, altra presso l’Eurospin di via Moccagatta, mentre i libri risultavano provento di furto presso le librerie Feltrinelli, Mondadori e Il Libraccio.

La maggior parte della merce, essendo ancora vendibile, del valore complessivo di circa 800 euro è stata restituita ai titolari.

Dalla perquisizione sono emersi anche diversi dispositivi antitaccheggio danneggiati e due piccole tronchesi nella disponibilità della signora, successivamente denunciata per possesso ingiustificato di strumenti atti all’effrazione.

All’esito degli accertamenti, la coppia e la mamma di lui, che si è scoperto peraltro tutti residenti al campo nomadi nomadi di Tortona, di fermati sono stati denunciati per ricettazione: mamma e figlio  alla Procura della Repubblica di Alessandria, la ragazza  alla Procura presso il Tribunale per i Minori di Torino.