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Direttore, nel salutarLa Le chiedo di omettere il mio nome.


Qualche riflessione personale sui fatti di quest’ultima settimana.
Spesso leggo critiche rivolte al Sindaco, non dettagliate peraltro, e poco invece si legge per quel che viene fatto o avviato.
La trasparenza e la correttezza vorrebbero, a mio modesto parere,   che si sottolineassero gli errori o le necessita’ di una amministrazione o di una citta’ e si applaudissero le iniziative positive di chi amministra.
L’arrivo del giro d’Italia a Tortona e’ forse poca cosa?  E se fosse stata Novi la prescelta cosa avremmo scritto?
Essersi aggiudicati l’arrivo di una tappa  e la partenza a Castellania sono due eventi importantissimi per l’immagine della citta’ ed il suo territorio oltre che un  giusto omaggio al suo figlio piu’ illustre. Perche’ non dimentichiamo che Fausto Coppi e’ figlio della terra tortonese innanzitutto. Onore al museo dei Campionissimi, ci mancherebbe, ma “l’airone” appartiene alla storia del nostro territorio.
Campanilismo? Forse ma la storia e’…………….storia.
Sono centinaia, nonostante i costi notevoli, le citta’ che chiedono l’arrivo di una tappa; chi per motivi turistici chi per motivi d’immagine ma in ogni caso e’ ogni anno una lotta all’ultimo respiro per poter godere di un palcoscenico internazionale come il giro d’Italia.
Il concerto in Duomo a ricordo di Don Remotti, anche se organizzato dalla Diocesi di Tortonae finanziato anche dalla Fondazione Crt, e’ un evento che appartiene di diritto alla storia della citta’. Poca cosa? Allora vorrei che qualcuno spiegasse ai cittadini quando e’ stato organizzato un’evento con la presenza di un personaggio di livello mondiale come Zubin Mehta?
Ed il festival “Perosiano” sempre finanziato dalla Fondazione Crt lo abbiamo gia’ dimenticato?
Mi domando: le associazioni dei commercianti in questa fase sono sempre “alla finestra” o hanno progetti in cantiere di pari portata?.
Iniziative che riportano Tortona agli onori della cronaca; certo i problemi di Tortona non sono risolti ma almeno ora, a differenza di mesi ed anni addietro, ritorniamo in campo a giocare la partita.  Ritengo sia giusto sottolinearlo.
Certo nessuno dimentica che le amministrazioni non sono state politicamente all’altezza della situazione per l’ospedale, almeno per dieci anni, per il tribunale, l’inps e magari anche altro   ma almeno in questi ultimi mesi il Sindaco si e’ assunto la responsabilita’ e l’onere di contestare ufficialmente l’operato del Prefetto; rappresentante dello Stato sul territorio non dimentichiamolo. A mio parere l’aver scritto al Prefetto prima dell’assegnazione ufficiale di ulteriori immigrati a Tortona lo pone in posizione di enorme vantaggio politico. Ora e’ il Prefetto che puo’ prestare attenzione al Sindaco od ignorarlo ma in ogni caso e’ il Prefetto che deve assumersi una responsabilita’ in tal senso. Poca cosa? Forse, ma nel sottile gioco politico il nostro Sindaco costringera’ il potere Istituzionale ad una mossa difficile da portare avanti senza compromettere i rapporti o con il Sindaco e la Citta’ o con il Ministero che da Roma detta le regole.
Decidera’ di “tirare dritto” entrando in conflitto con il Sindaco o rivedra’ alcune decisioni scontrandosi con il potere istituzionale?
Vedremo.
Quanti Sindaci hanno nei fatti e non a chiacchiere preso una iniziativa cosi’ forte? Bene ha fatto ad agire in prima persona lasciando stare quelle aggregazioni di Sindaci che appartengono solo alle dichiarazioni formali ma nella sostanza sono sempre ferme al palo.
L’autorevolezza non la si ottiene indossando la fascia tricolore ma scendendo in campo anche se l’avversario sembra padrone della situazione.
Il Sindaco e’ uscito allo scoperto ed i cittadini?
Cordiali saluti.
Lettera Firmata