Violento scontro verbale tra l’ex sindaco Angelo Basso della lista civica “Diano Riparte” e l’Amministrazione comunale di Diamo Marina, lunedì sera in consiglio comunale.

Al centro delle polemiche il nuovo statuto della Società municipalizzata Gestioni Municipali (GM) adottato per venire incontro alle nuove normative.


L’ex sindaco Angelo Basso che si è vantato di aver creato lui questa società, ha sostenuto che adesso, con la nuova legge Madia, GM non ha più motivo di esistere perché i servizi che svolge (gestione spiagge, parcheggi, bar, ristoranti porto turistico ecc..) potrebbero essere effettuati da altri soggetti privati e non pubblici per cui ha chiesto, in pratica, la privatizzazione della società perché non rispetta i canoni di legge.

Basso ha chiesto il ritiro della delibera al fine di acquisire pareri da organi superiori. Pareri che, invece, come gli ha risposto il quasi suo omonimo, l’assessore Luigi Basso, sono già in possesso del Comune.

In alternativa Angelo Basso ha chiesto che la società invece che essere gestita da un Amministratore unico sia gestita da un consiglio di Amministrazione formato da tre persone.

Il consigliere di minoranza, prima della votazione con cui è stata approvata la delibera aveva preannunciato “ricorsi” confermando la decisione dopo il voto: “Faremo un esposto alla Magistratura ordinaria – ha detto Angelo Basso – alla Corte dei Conti, al collegio sindacale del Comune perché è giusto che si prenda le sue responsabilità e all’Associazione Nazionale dei Comuni (Anci).”

Una posizione che non ha scalfito più di tanto la sicurezza dell’Amministrazione Chiappori: “Non siamo degli sprovveduti – ha replicato l’assessore Luigi basso che di professione fa l’avvocato –   il Piano delle società partecipate (fra cui è compresa anche GM – ndr) è stato approvato dal Ministero a fine 2015, abbiamo comunicato che per noi GM è un società che svolge servizi di interesse generale e la Corte dei Conti è già stata informata di questo. Abbiamo chiesto pareri scritti che sono agli atti del Comune, quindi siamo tranquilli. Il sindaco inoltre fa parte del Direttivo dell’Anci e la commissione d’accesso ha valutato tutti gli atti senza rilevare alcuna anomalia.”

Tutto sembra perfettamente in ordine, ma la maggioranza ha voluto far rimarcare come la richiesta di allargare realizzare un consiglio di amministrazione della società formato da tre elementi in luogo di un amministratore unico  dia a luogo a due nuove “poltrone” una delle quali potrebbe essere “occupata” dalla minoranza.

Pesante l’intervento del Sindaco Giacomo Chiappori: “E’ curioso – ha detto – hanno si è in maggioranza si creano le società e quando si passa all’opposizione le si vogliono chiudere. Oggi abbiamo una società che funziona e che porta molti utili alle casse comunali, un fiore all’occhiello che se privatizzata porterebbe poco o nulla al Comune, quindi GM non la mollo.”

I quattro consiglieri di minoranza, comunque sono divisi sulla questione e molto più possibilisti al riguardo sono stati Simone Borgarello (contrario alla privatizzazione) del M5 stelle e Marco Ghirelli del PD che ha appoggiato molte modifiche della nuova società, anche se poi i due, invece che astenersi, come sarebbe stato logico aspettarsi dalle loro dichiarazioni, hanno votato contro la delibera, forse anche per non rompere il fronte dell’opposizione.