– Il 26 ottobre 2016 l’ASL alessandrina ha deliberato, con atto del Direttore Generale dott. Gilberto Gentili, l’adesione alla Carta Italiana per la Promozione delle Vaccinazioni, documento definito “una chiamata all’azione” per tutti coloro che intendono impegnarsi per sostenere e diffondere l’importanza dei programmi vaccinali, un’operazione di advocacy per la salute.

Le notizie riguardo la diminuzione di copertura vaccinale a livello nazionale si fanno sempre più allarmanti, e il rischio di una possibile recrudescenza di malattie erroneamente considerate “estinte”, diventa reale.


Un’informazione corretta è decisiva per consentire ai cittadini scelte consapevoli e non viziate da campagne mediatiche fuorvianti, prive di una base scientifica riconosciuta dalla comunità internazionale.

Per questo l’ASL AL si impegna a condividere attivamente i principi fondamentali su cui si basa la “Carta”, che sono:

1) Diritto alla Prevenzione

I vaccini sono una preziosa opportunità di prevenzione. Le vaccinazioni sono lo strumento   con il quale, in Italia, migliaia di vite all’anno vengono protette da malattie prevenibili.   Essere protetti da tali malattie è un diritto di ogni singolo individuo.

2) Responsabilità Sociale

Oltre all’indiscutibile valore individuale le vaccinazioni sono lo strumento più efficace per proteggere la salute collettiva, attraverso l’immunità di gregge. E’ quindi dovere delle   autorità sanitarie e degli organi di informazione nonché impegno dei singoli cittadini   interessati promuovere l’importanza delle vaccinazioni, in un processo di coinvolgimento di tutte le parti.

3) Informazione

L’informazione sui vaccini deve essere trasparente, accessibile, accurata, completa e di   facile comprensione, nonché fare riferimento alle migliori evidenze scientifiche. L’informazione deve essere acquisita e diffusa responsabilmente

4) Contrasto alla disinformazione

La diffusione di informazioni non corrette sulle vaccinazioni, sempre più presente in vari   ambiti comunicativi, ha portato a gravi danni ai singoli e alle comunità. Tale disinformazione va contrastata.

5) Comunicazione

Considerando i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel mondo della comunicazione,   risulta necessario proporre nuovi modelli comunicativi che rafforzino la reputazione e la   credibilità delle istituzioni; essi devono essere pianificati, tempestivi, coerenti, coordinati,   proattivi, basati sul dialogo e inclusivi dei nuovi social media.

6) Qualità

Come tutti gli atti sanitari anche le attività vaccinali devono rispondere a requisiti di qualità. Le risorse dei Servizi vaccinali devono essere appropriate e il personale deve   essere qualificato e costantemente aggiornato.

 

I benefici che derivano dalla diffusione capillare delle vaccinazioni e dalla loro accettazione sociale, e di conseguenza il loro impatto positivo sulla tutela della salute pubblica sono dati di evidenza scientifica, che ci spingono a partecipare attivamente a questa iniziativa di promozione della salute.