bozzoEgregia redazione

Ho appreso con gioia che il Pontefice sarà ospite del nostro capoluogo il prossimo 27 maggio. Quando un personalità che ricopre un ruolo di prestigio giunge in mezzo a noi è sempre motivo di confronto e di riflessione.


Detto questo auspico che Sua Santità abbia qualche parola di conforto per i poveri liguri e per quel cinquanta per cento di nostri giovani senza lavoro. Del resto a ripetere la lezioncina del buonismo quotidiano sulle risorse immigrate ci pensano già il signor Renzi ed il suo comitato referendario.

Non sarò certo io a consigliare ad un persona con l’esperienza di Papa Francesco quali temi affrontare, ma come coordinatore di un gruppo giovanile politico non posso che sottolineare il grave disagio sociale che da troppi anni attanaglia Genova. Quella che era la Superba oggi soffre di una crisi economica strutturale che come prima conseguenza ha la fuga dei nostri giovani e delle nostre menti migliori. Queste sono le persone che necessitano di un aiuto cristiano, i nuovi ultimi che devono tornare ad essere i primi. Queste sono le vere risorse, quelle che non possono essere sostituite da decine di migliaia di persone non assimilabili che hanno trasformato troppi quartieri genovesi in un suq islamico, essendo l’islam una religione/civiltà incompatibile con i valori dell’Occidente cristiano, laico e democratico.

Alla luce di tutto ciò non posso che augurare quanto ci sia di meglio Santo Padre. Come dire…che il Papa sia Benedetto.

FABIO BOZZO Coordinatore Giovanile Regionale Lega Nord Liguria