Nella mattinata di martedì 18 ottobre gli alunni della 2BC e 2Ac ,si sono recati a  Alessandria per una lezione “sul campo” di economia e educazione alla salute. Siamo stati accolti dal Dott. Franco Butti, responsabile dell’azienda, che ci ha raccontato in modo interessante ma anche piacevole la storia di questa azienda spiegandoci come in Italia le Centrali del latte  siano nate fin dagli anni ’30. L’idea che stava alla base , era quella di garantire a tutte le persone  la disponibilità di  un alimento sano  da consumare quotidianamente in tutta sicurezza.  Abbiamo capito quanto lavoro e quanti accurati controlli stanno dietro un buon bicchiere di latte. La sanità del prodotto comincia dall’allevamento del bestiame, quindi dalla scelta e dalla selezione delle aziende agricole che se ne occupano e che devono garantire il “benessere dell’animale” ,  ma anche dalla sicurezza delle attrezzature e degli impianti che servono per la lavorazione e il confezionamento.

Avevamo già sentito il termine “alta qualità” ma oggi abbiamo imparato che ciò vuol dire un alimento con precise caratteristiche di carica batterica, di cellule somatiche , presenza di grassi e proteine che  devono  rimanere nei limiti stabiliti dalla legge.  Ci è anche stato dato modo di riflettere su quanto questa azienda sia importante per lo sviluppo economico del territorio: l’intera filiera coinvolge circa 400 aziende agricole, tutte situate nelle provincie di Alessandria e Asti e e rifornisce circa 4.300 tra negozi, bar e  supermercati anche in provincie vicino alla nostra, vendendo anche in Versilia  in Lombardia e Liguria. Il latte non è tutto uguale e prima di acquistarlo bisognerebbe controllarne l’origine oltre che la scadenza.


La visita è poi proseguita all’interno dello stabilimento di lavorazione, fortemente automatizzato, dove il latte arriva trasportato in grosse cisterne. Abbiamo potuto assistere a un esperimento pratico di come, prima di essere lavorato, venga eseguito un test sulla sua purezza. Abbiamo visto le diverse fasi della lavorazione e abbiamo notato che anche la “produzione “ delle bottiglie in pvc è fatta all’interno dello stabilimento. Nel senso che piccoli stampi vengono trasformati a seguito del calore. Insomma un controllo accuratissimo dall’inizio alla fine. Luca, il ragazzo che ci ha accompagnato nella visità, è stato chiarissimo e ha risposto a tutte le nostre curiosità. La mattinata è trascorsa velocemente e certamente abbiamo imparato qualcosa che non sapevamo. Dulcis in fundo, siamo stati omaggiati di una confezione di latte da portarci a casa e una confezione di uova fresche. Un motivo in più per ringraziare l’azienda che ci ha ospitati con molta cortesia e  anche il nostro Preside e  igli insegnanti che ci hanno accompagnati e hanno reso possibile questa esperienza.

Gli alunni della 2AC e2BC