Nel primo semestre 2016, in Provincia di Alessandria, sono state complessivamente autorizzate 3.100.975 ore di cassa integrazione, sommando cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, numero inferiore a quello registrato lo scorso anno, prendendo a riferimento lo stesso periodo (4.475.481 ore).

Mettendo invece a confronto il primo e il secondo trimestre 2016,  a giugno si può notare un incremento delle ore complessivamente autorizzate, passando dalle 1.496.62 dell’intervallo gennaio-marzo alle 1.604.343 di aprile-giugno (+7,2%), ma un decremento rispetto al secondo trimestre 2015 (-19,5%).


Guardando invece allo specifico settore dell’INDUSTRIA, l’andamento complessivo di ore autorizzate in quest’ultimo trimestre è in diminuzione rispetto ai primi tre mesi del 2016, ma a giugno si evidenzia un picco di autorizzazioni di cassa straordinaria con  665.924 ore autorizzate, contro le 367.987 registrate a maggio, e le 204.719 di aprile.

 

“Anche alla luce di questi dati possiamo dire che qualche timido segnale di ripresa c’è, dovuto anche alle misure e gli incentivi  a sostegno dell’occupazione”, fa notare Tonio Anselmo, Segretario Cisl Alessandria-Asti con delega alle Politiche dell’Industria. “Abbiamo poi la conferma che parte del sistema economico e produttivo del territorio, oggi come in passato, ha mostrato di reggere  grazie all’export, che resta uno dei principali motori della ripresa sia  locale che nazionale”.

 

Per Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, “questi dati devono rappresentare un grande stimolo per sentirci ancora più impegnati per i prossimi mesi. Occorre da un lato essere consapevoli che siamo ancora lontani dal raggiungimento di un obiettivo soddisfacente, e dall’altro, però, dobbiamo essere convinti di potercela fare, cioè di ricostruire le condizioni giuste per la forza lavoro ed i tassi di occupazione che il nostro territorio può esprimere”.

“ E’ fondamentale – ribadisce –  la partecipazione delle Istituzioni e delle altre forze sociali, affinché si possa realizzare un vero e proprio gioco di squadra teso a creare un progetto per il territorio. La Cisl in queste settimane sta lavorando per creare quelle condizioni, ed è molto decisa perché convinta che la nostra gente meriti una realtà sociale e occupazionale più serena e garantita”.