Cesare Tallone è di famiglia alessandrina pur essendo nato a Savona nel 1853 ama il disegno fin dalla più tenera età per affermare la sua attività di pittore nel corso della sua esistenza terminata a Milano nel 1919

I genitori del giovane Cesare, appena possibile, lo indirizzano all’Accademia di Brera a Milano, luogo in cui conosce  Giani Bertini di cui diventerà discepolo.


La titolarità della cattedra di pittura, con il trascorrere degli anni, è gestita dal Cesare, nel frattempo è direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo.

La sua mano d’artista si sofferma sul ritratto, un campo molto difficile, eppure lui ne esegue moltissimi caratterizzati dai cromatismi piuttosto  coraggiosi, nonostante rimanga fermamente fedele all’espressività, soprattutto sa leggeri nell’interiore, delle sue figure.

Il personalissimo pennello si sofferma su soggetti del livello di Luigi Bernasconi, tela esposta a Milano all’accademia di Brera; Il Principe e la Principessa Borromeo, è inserito nella collezione privata della famiglia Borromeo, all’Isola Bella.

Le sue tele, di tanto in tanto, s’avventurano nel paesaggio, in qualche natura morta dove emerge il senso spiccato dell’arte, trattata spontaneamente, soprattutto con tratto singolare, come in Case di Clusone, appartenente alla Collezione Marzotto di Valdagno.

La spontanea corrente artistica si è formata attraverso il Verismo, una vena riscontrata nelle figure panoramiche reali, gettate sulla tela con sicurezza dalla pennellata veloce, supportata dall’immediatezza di una mano sicura, nello stesso tempo sa donare al suo dipinto una serenità trasparente, forse caratteristica del suo modo di essere.

La carriera di insegnante è stata allietata da alcuni giovani allievi alessandrini, primo fra tutti, discepolo prediletto Gianni Patrone.

I lavori di Cesare hanno una sequenza attraverso l’attività colta dal figlio Guido, anch’egli bravissimo ritrattista della ricca borghesia milanese, nonché autore di paesaggi sorti dalla sua mente d’impronta impressionistica, così è Isola di Torcello, esposta a Milano presso La Galleria Permanente.

Le opere uscite dal selettivo pennello di Cesare sono richieste dai principali galleristi, molte state esposte alla Galleria Promotrice di Torino nel 1884; altri dipinti firmati da Cesare si possono ammirare perennemente presso la Pinacoteca Civica di Alessandria, il Museo Civico di Torino; la Pinacoteca di Brera, la Galleria d’Arte Moderna di Milano; la Galleria d’Arte Moderna di Brescia; Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, tanto per citare i contenitori culturali di maggior rilievo.

                                                                            Franco Montaldo