Bruno Scajoli è alessandrino Consegue la laurea in architettura al Politecnico di Milano discute la tessi su Alessandria e i suoi monumenti

 

Bruno Scajoli è interessato all’arte, sceglie la facoltà di Architettura, come lui stesso afferma: molto vicina all’arte … con risvolti nell’ambiente … .


La laurea apre la strada all’insegnamento; è collaboratore di ricerca nell’ateneo milanese, poi è a Genova, negli anni dal 1969 al 1982, senza perdere di vista la nostra Alessandria, una città da valutare in quanto il tessuto urbano è impostato sulla Cittadella, una delle più importanti fortezze settecentesche a livello europeo, sorta sotto il regno di Vittorio Amedeo II, ora diventato importante monumento per le edificazioni storiche.

Le origini militari della nostra città son ben più lontane, afferma.

Il Pontefice Alessandro III, al secolo Rolando Bandinelli, ha individuato in quest’ultimo scorcio di terra piemontese, nelle vicinanze di importanti regioni, un lembo di suolo ubicato fra Tanaro e Bormida quale luogo su cui fondare un agglomerato urbano da essere baluardo di difesa, così è sorta Alessandria il 3 maggio 1168, un fulcro fondamentale per i Comuni della Lega Lombarda.

È questa l’ottica in cui è stata impostata l’intera struttura della nostra città, su questi presupposti anche l’urbanistica ne ha risentito notevolmente con l’edificazione di diverse caserme, palazzi da offrire in pigione alle famiglie dei militari graduati.

Il nostro Architetto è, in primo luogo, un ricercatore d’arte, nello stesso tempo studioso del nostro territorio, dei suoi monumenti, in particolare ha seguito i lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria di Castello, nei primi anni 70.

Egli, con questo incarico, ha portato alla luce importanti reperti d’un Tempio romano risalente al secondo, terzo secolo dopo Cristo, un lavoro di notevole importanza, tendente a dar risalto alla nostra storia ove arte, architettura, religione trovano un connubio davvero rilevante.

Bruno è un cultore dell’arte tradizionale antica, non disdegna la contemporanea, la segue nelle sue più importanti manifestazioni: dalla pittura, alla scultura, una passione innata per tradizione di famiglia in quanto la madre è un’esperta di  autentica antichità.

Bruno, su questi presupposti, ha costruito la sua profonda cultura.

                                                                                     Franco Montaldo