Prosegue il contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte della Compagnia di Acqui Terme nel territorio dell’ovadese. Anche ieri numerose perquisizioni in Ovada e Molare che hanno portato i militari ad arrestare una persona e a denunciarne un’altra.

L’attività investigativa condotta dalla Stazione di Ovada aveva preso le mosse alcune settimane fa quando, nei pressi del centro storico di Ovada era stato notato, nuovamente, un viavai di persone, noti tossicodipendenti sia di giorno che di notte. Questi strani movimenti avevano portato i Carabinieri ad intuire come in zona vi fosse uno spacciatore, probabilmente dedito allo smercio di marijuana. Dopo alcuni riscontri effettuati nei giorni scorsi, mediante sequestri di dosi di marijuana ad alcuni soggetti (e contestuali segnalazioni al prefetto quali assuntori), i militari hanno messo sotto la lente d’ingrandimento due soggetti, F. H. un albanese 28enne già noto alle FF.PP. per reati in materia di stupefacenti domiciliato nel centro storico di Ovada ed il suo amico V.O., 24enne di Molare.


Raccolti i diversi elementi ed ottenuti due decreti di perquisizione dalla Procura della Repubblica, i militari di Ovada, coadiuvati da quelli di Molare e dal Nucleo Cinofili di Volpiano (TO) ieri mattina hanno fatto scattare il blitz nelle due abitazioni.

In casa di V.O. il fiuto del cane “Quark” ha permesso di rinvenire immediatamente oltre 200 grammi di marijuana, ben occultata all’interno di un armadio. Nel prosieguo della perquisizione i militari hanno poi rinvenuto un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

In casa di F.H., invece, ad essere ritrovati circa venti grammi di marijuana una dose di hashish e numerosi semi di marijuana ancora da piantarsi.

Condotti in caserma per V.O. è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso è stato inizialmente condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della convalida prevista per stamattina; per l’albanese, invece, è scattato il deferimento in stato di libertà.