La seduta del Consiglio Comunale tenutasi ieri, martedì 14 giugno, è stata aperta da una comunicazione del Sindaco a proposito dell’emergenza idrica accaduta il 27 maggio scorso. «Sono stato avvisato telefonicamente del problema venerdì mattina intorno alle 12 – ha affermato Muliere -, dopodiché mi sono recato subito in Comune. Alle 12,42 è giunto tramite fax il verbale ufficiale dell’Asl che evidenziava la presenza di carica batterica superiore ai limiti esclusivamente in un campione d’acqua prelevata dalla colonnina di via Montello. Il tempo intercorso per l’emanazione dell’ordinanza – ha spiegato il Sindaco – è servito per verificare la possibilità di isolare dall’erogazione dell’acqua solo la zona colpita. Vista la difficoltà tecnica di questa operazione e considerato il verbale dell’Asl, sono stato costretto a emanare l’ordinanza di non potabilità nel primo pomeriggio». Il Sindaco, inoltre, ha evidenziato alcune anomalie della situazione: «La causa dell’inquinamento pare sia stata la presenza di una venatura nella tubazione della colonnina servita per il prelievo del campione. Ciò trova conferma nel fatto che l’acqua erogata a monte dall’impianto di Bettole risultava potabile, così come quella prelevata dalla colonnina dopo la riparazione della tubazione. Infatti, dopo le analisi effettuate il giorno seguente, l’ordinanza di non potabilità è stata subito revocata. Resta il fatto – ha aggiunto Muliere – che un cittadino ha diffuso la notizia attraverso un social network alle 12,40, cioè prima ancora che il Comune ricevesse la comunicazione ufficiale da parte dell’Asl. Per fare chiarezza su quanto accaduto ho inviato una comunicazione all’Asl, all’Ato 6 alessandrino e alla Procura della Repubblica». Il Sindaco, infine, ha affrontato anche un altro aspetto della vicenda, vale a dire la metodologia di comunicazione in occasione di eventuali emergenze: «Insieme alla Protezione Civile stiamo valutando l’utilizzo di nuove tecnologie, come le applicazioni per smartphone, da affiancare agli strumenti già utilizzati».

Con 9 voti favorevoli e 5 astensioni è poi stata revocata una deliberazione consiliare che riguardava l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico urbano. Il provvedimento si è reso necessario dopo le recenti modifiche alla normativa regionale che esclude la competenza in tale materia per i Comuni inferiori ai 30 mila abitanti.


La seduta è proseguita con alcune interpellanze presentate dal Movimento Civico di Maria Rosa Porta e da una mozione del Movimento 5 Stelle che proponeva l’attivazione di un concorso di idee sul recupero dell’edificio ex Cavallerizza. Quest’ultima è stata respinta (11 voti contrari e 4 favorevoli) in quanto l’Amministrazione comunale intende proseguire la strada già avviata che prevede l’indizione un bando di gara per il recupero della parte storica della Cavallerizza, inserito all’interno di un piano di riqualificazione dell’intera area Z3 che verrà presentato a breve in Consiglio Comunale.