Lunedì 6 giugno presso la sala conferenze del Centro “Mater Dei” di Tortona si è svolto un incontro di formazione carismatica che ha visto coinvolti dipendenti, volontari, amici e collaboratori delle opere di carità orionine in Tortona e Pontecurone (Centro “Mater Dei” – Piccolo Cottolengo, Suore di Casa Madre e Casa di Riposo di Pontecurone).
È stato un bel momento di famiglia, guidato dalla relazione del rettore del Santuario della Madonna della Guardia Don Renzo Vanoi che ha sviluppato il tema: “la cura del dono: medicina di misericordia”.

È proprio nell’Anno della Misericordia che si è voluto affrontare questo tema, su con me la misericordia sia la “medicina spirituale” per il quotidiano vivere e servire nelle opere di carità. Don Renzo nella riflessione ha trattato tre punti: il significato di un incontro carismatico, le parabole della Misericordia nella nostra Vita e la bellissima e significativa lettera di don Orione “Anime,Anime”.


Riprendiamo alcuni punti della relazione di don Vanoi.

Il carisma orionino.
Ognuno di noi conosce don Orione, ognuno partecipa a questa carisma. Per chi lavora nelle case orionine sarebbe bello che diventasse parte della sua vita. Dobbiamo interiorizzare questo carisma nel proprio periodo storico che sta vivendo”.

Le parabole della Misericordia in S. Luca.
Per dare un dei tanti significati della parola misericordia, mi rifaccio alle tre parabole della misericordia; parabole simili che hanno un prima e un dopo. In essi troviamo l’amore del Padre che coltiva per i suoi figli. Applichiamo queste parabole nella nostra vita per chiederci quanta misericordia noi viviamo, quanto ci stimiamo a vicenda come ci dice l’apostolo Paolo?

Il grido di Don Orione “Anime, anime”.
Se dovessimo guardare a don Orione, lo vediamo con un grande slancio di misericordia verso tutti, soprattutto verso i più piccoli. Nelle sue case esercitava questo fascino misericordioso verso tutti con una sua parola, un suo gesto. E poi il bellissimo scritto “Anime,anime” che esprime cosa vuol dire donarsi agli altri”.

L’augurio a conclusione dell’incontro è forte, impegnativo ma nello stesso tempo ci fa sentire veri figli del Padre delle misericordie: “dobbiamo avere la capacità della misericordia, solo così ci salviamo e possiamo vivere una vita buona”.

Questo incontro di formazione è stato momento di preparazione al pellegrinaggio che le nostre opere di carità con gli ospiti parenti, dipendenti, volontari ed amici compiranno nel pomeriggio di sabato 25 giugno con partenza dal Santuario alla Porta Santa del Duomo, dove il vescovo Mons. Vittorio Viola li attenderà per donare la sua parola. Il varcare la Porta Santa con i sentimenti che ognuno prova dentro di sé vuole essere la forza ed il motivo trainante per continuare il servizio sempre più tratteggiato dalla bellezza della misericordia di un Padre che ci accoglie sempre a braccia aperte, ci perdona e ci dona il suo amore.