Che quel furgone avesse preso solo per sbaglio contromano lo svincolo alla barriera di Villanova d’Asti dell’A21, proprio davanti all’auto della Polizia Stradale ferma per un posto di controllo, gli agenti del Distaccamento Polstrada di Tortona non ci hanno proprio creduto.

I poliziotti tortonesi si sono lanciati all’inseguimento dell’autocarro e, una volta raggiunto, hanno avuto subito conferma che i due rumeni in cabina non avevano alcuna intenzione di fermarsi all’alt, anzi proseguivano a zig-zag, cercando di creare pericolo alla circolazione stradale per indurre gli agenti a desistere.


Capito che gli agenti non mollavano la presa, i due rumeni, ormai raggiunta Riva presso Chieri,  saltavano giù dal veicolo in corsa,  che andava così a schiantarsi contro un’auto in sosta, fortunatamente senza coinvolgere passanti.

L’inseguimento proseguiva  a piedi ed i poliziotti riuscivano  a raggiungere e bloccare i fuggitivi.

Aperto il vano di carico dell’autocarro, emergeva anche il motivo dell’azzardato tentativo di fuga: a bordo erano ammassati oltre 30 quintali di oro rosso, ossia di cavi di rame alla rinfusa provento sicuramente di chissà quali e quanti furti.

I due giovani rumeni, incensurati e stanziali presso un campo nomadi del torinese, venivano denunciati in stato di libertà per ricettazione e sanzionati per tutti i comportamenti pericolosi tenuti alla guida.

Gli uffici investigativi sono ora impegnati nel riuscire a risalire alla provenienza delittuosa dei cavi di rame, ricercando tra tutti quegli eventi che oramai quotidianamente si consumano in danno di enti pubblici, fabbriche  e campi fotovoltaici.