Nelle prime ore della mattina del 24 ottobre scorso, è stato segnalato un principio di incendio in una cabina telefonica di Corso Valentino- intersezione con piazza Aldo Moro.

Nell’effettuare il sopralluogo, gli agenti della Polizia di Stato hanno constatato un secondo principio di incendio sviluppatosi all’interno di un bidone per la raccolta differenziata di rifiuti cartacei, provvedendo alla messa in sicurezza del contenitore stesso.


Nella mattina seguente, una pattuglia della Polizia Locale ha accertato il danneggiamento di una serie di fioriere posizionate sul ponte Po, sul margine della semi careggiata direzione esterna alla città.

L’attività di accertamento ed indagine esperita da personale dell’Amministrazione comunale di Casale Monferrato, unitamente a quella di analisi e riscontri posta in essere dai poliziotti del Commissariato, seguendo il probabile percorso del soggetto responsabile dei due comportamenti antisociali hanno permesso di stabilire:

  1. l’unicità dell’ individuo sospetto,
  2. unico individuo che transita nell’orario del percorso preso in considerazione dagli investigatori;
  3. compatibilità di orari e percorsi in coincidenza dei due incendi e del danneggiamento;

 

Tali elementi sono stati rafforzati dall’attività successivamente espletata dagli organi investigativi del Commissariato e della Polizia Locale all’esito della visione delle immagini del sistema di videosorveglianza in conseguenza di un nuovo raid prodotto la mattina del 28 ottobre in danno di vasi e fioriere sempre collocati sul ponte Po al margine della semi-carreggiata direzione centro città, questa volta.

Il medesimo “modus operandi”, la strada ed il percorso utilizzato, nonché gli abiti indossati e il mezzo di trasporto utilizzato (bicicletta) dall’autore, tutti elementi compatibili, concomitanti, hanno portato univocamente verso lo stesso personaggio che in sede di trattazione dell’attività di rito, alla presenza del personale operante del Commissariato di Pubblica Sicurezza e di quello della Polizia Locale, ha ammesso le proprie responsabilità, il proprio disagio dovuto anche alla dipendenza abituale dall’alcool, per cui il responsabile, casalese di 48 anni è stato denunciato in stato di libertà alla magistratura della Procura della Repubblica di Vercelli.

17 dicembre 2015