natale 2015 - QLa foto che pubblichiamo a fianco è stata scattata domenica pomeriggio in via Emilia nord, in quella zona   che fino a qualche anno fa era il centro del Commercio e della vita di Tortona.

L’Unione commercianti, inviperita per la situazione, con un duro comunicato diffuso oggi (e che pubblichiamo integralmente a fine articolo) attacca il Comune e dà la colpa di questa mancanza di acquisti, al blocco del traffico, che in realtà, come abbiamo visto in un apposito articolo è stato sistematicamente eluso.

A nostro parere l’Unione sbaglia e di grosso perché i Commercianti hanno le loro colpe e in primis riguardano i prezzi, eccessivamente alti per le tasche dei tortonesi.

Se il commercio (e non solo quello tortonese) è in crisi le cause sono molteplici e la prima riguarda il fatto che le famiglie non hanno soldi.

Se lo stipendio e la tredicesima servono in gran parte per pagare le tasse fra cui Imu e Tasi al massimo e tassa rifiuti fra le più alte della provincia e a queste si aggiungono una marea di altre spese, è evidente che al consumatore rimane poco o nulla   da spendere in regali natalizi.

E quel poco o nulla viene centellinato e soppesato e i soldi vengono spesi dove conviene di più.

 

 A TORTONA PREZZI  ALTI E COMMERCIANTI ANACRONISTICI

Via Carducci un pomeriggio di qualche giorno fa

Via Carducci un pomeriggio di qualche giorno fa

Tortona non è una città dove i prezzi sono bassi, anzi. Molti articoli (stesso oggetto e stessa marca) a Tortona costano più che altrove.

Hanno pari i commercianti a sostenere il contrario, ma è sufficiente leggere i commenti dei nostri lettori per rendersi conto che è la verità.

Molti commercianti spendono soldi in pubblicità che poi va “ricaricata” sul consumatore finale, altri sono costretti a farlo perché gli affitti dei negozi, a Tortona sono più cari che altrove, altri ancora tengono i prezzi più alti perché a Tortona è sempre stato così.

Molti commercianti tortonesi, poi sono anacronistici: non hanno ancora capito che il modo di fare a acquisti è cambiato: danno la colpa ai centri commerciali perché sono aperti la domenica ma loro la domenica lasciano le serrande abbassate con la scusa che devono pagare le commesse o adducendo il fatto che non possono lavorare 7 giorni sui 7. In realtà basterebbe chiudere altri giorni: se si lasciano le serrande abbassate lunedì o martedì si perde poco o nulla, mentre è la domenica che la gente è meglio predisposta fare acquisti o passeggiate in centro.

I commercianti tortonesi tutto questo non lo hanno capito: preferiscono accampare scuse di ogni genere piuttosto che guardare in faccia la realtà e cioè che la concorrenza ai centri commerciali si fa in maniera diversa per poter accaparrarsi quei pochi clienti che spendono i loro pochi soldi dove la merce costa meno, o in alternativa dove ci sono cose che altrove non ci sono.

Il consumatore preferisce andare a fare acquisti dove c’è tanta gente, dove ci sono manifestazioni, c’è aria di festa e allegria.

 

TORTONA CITTA’ MORTA: COLPA DEL COMUNE?

Natale 2015: un artista di strada canta a nesuno

Natale 2015: un artista di strada canta a nesuno

Tortona è una città morta: passeggiare per le vie del centro è deprimente: non c’è nulla in grado di attirare la gente.

E qui entra il ballo il Comune e non perché ha disposto il blocco del traffico perché i parcheggi a ridosso del centro c’erano: alla ex Caserma Passalacqua, in piazza Milano, Allende, in via Emilia nord al museo Orsi. Dieci minuti a piedi che si fanno ben volentieri in una domenica dedicata allo shopping, ma solo se qualcosa spinge il consumatore a camminare in centro e non tra una selva di negozi chiusi che sono deprimenti.

Il Comune di Tortona ed in particolar dell’assessore al Commercio e Turismo Marcella Graziano, ma tutta l’Amministrazione comunale, ha molte colpe e la prima è quella di non essere capace a trasformare Tortona in una città turistica in grado di richiamare gente.

Sembra che i nostri amministratori siedano in comune solo per andare ad inaugurazioni e premiazioni senza guadare una città che sta morendo.

Addossare tutta la colpa a questa Amministrazione, però sarebbe ingiusto: non ricordiamo, negli ultimi 20 anni uno straccio di iniziativa valida che desse una scossa, un coinvolgimento di tutta al città per un progetto condiviso di valorizzazione turistica.

E’ un tran tran, una difesa del proprio orticello e per le poche iniziative realizzate bisogna ringraziare il contributo della Fondazione.

Tortona sembra una città morta: dai suoi amministratori fino all’ultimo dei cittadini.

Manca la voglia di fare, di attivarsi di evitare il tracollo.

 

COSA SI POTREBBE FARE

Se una zona come il Tortonese che ha prodotti tipici, come vino, salme, formaggi dolci e frutta, personaggi storici come Coppi, Don Orione, Pelizza, Perosi, Sarina; musei di alto livello come il Divisionismo e quello Diocesano ai cui aggiungono burattini, presepi e tanti altri, paesaggi invidiabili dove è possibile andare in bicicletta e fare qualsiasi cosa, fosse ubicata in qualsiasi stato estero sarebbe ricchissima con tanti locali autostrade e pubblicità a migliaia di Km.

Purtroppo siamo in Italia dove la concorrenza è tanta ma Tortona e il Tortonese ha tante cose insieme che altre zone non hanno, peccato che i nostri politici non siano in grado di valorizzarle come meriterebbero.

Il nocciolo della questione sta tutto qui: se Tortona fosse una zona turistica con iniziative di ogni genere sarebbe più frequentata, la gente verrebbe da fuori e il commercio non avrebbe bisogno di aspettare le feste natalizie per far quadrare i conti.

Fino a quando i nostri amministratori, ma anche i tortonesi non si renderanno contro che questa è l’unica possibilità per evitare il baratro, la situazione continuerà a peggiorare.

Con o senza blocco del traffico, con o senza isola pedonale, perché l’unica speranza è intercettare quei pochi soldi che la gente ha ancora da spendere.

Angelo Bottiroli

21 dicembre 2015

Di seguito il Comunicato dell’Unione Commercianti e altre immagini

E’ sotto gli occhi di tutti   che il traffico in centro storico, da quando sono state istituite le zone a traffico limitato( ztl,) è assolutamente ridotto in generale e ancor di più la domenica . Quindi crediamo che le cause principali vanno ricercate altrove. Tortona   essendo un importante snodo autostradale   è come se noi avessimo un’altra città confinante con la nostra e quindi che produce lo stesso livello di polveri di una città intera, con tutto quello che si muove in una città e poi cosa dire delle emissioni dei fumi delle migliaia di caldaie.

E’ grave e senza possibilità di equivoci il giudizio negativo sulla chiusura del centro storico al traffico nella domenica prima di Natale espresso dai commercianti di Tortona e   lanciano poi una provocazione al Comune: Se si è convinti che il problema dell’inquinamento è dovuto in gran parte al traffico, allora perche’ non   si è chiuso anche le vie di accesso ai centri commerciali,   dove l’accesso di veicoli è sicuramente molto più numeroso e inquinante di quello nel centro storico?

La verità è però che non si ha il coraggio di andare sino in fondo e allora si è fatta una scelta che rappresenta un gravissimo errore ai danni del commercio del centro storico e non influirà assolutamente nulla sul dato dell’inquinamento dell’aria». I Commercianti di Tortona sono   assolutamente e completamente contrari a questa decisione, che oltretutto, almeno per ora, ha visto coinvolta soltanto Tortona e che rappresenta soltanto un modo di far vedere che si esiste».

Il presidente dell’Unione Commercianti Orlando De Luca   sottolinea che l’unica cosa certa di questo blocco del traffico è il danno enorme e forse irreparabile che si è provocato ai commercianti di Tortona che ancora sopravvivono nel centro storico, perché il messaggio che è stato dato è che l’intera area all’interno della citta’ non sarà facilmente raggiungibile, mentre invece si potrà andare senza problemi nei centri commerciali o all’outlet. Noi ci abbiamo provato a fargli cambiare il giorno del blocco , ma non ci hanno ascoltato.

Simili provvedimenti dimostrano quindi come questa Amministrazione non abbia la benché minima considerazione della grave situazione in cui versa il nostro centro storico nonché dei danni economici registrati dalle stesse attività in esso ubicate.

Allo stesso tempo “è ancor più incredibile dover constatare come un’Amministrazione Comunale, di una citta’ come Tortona , in grossa difficolta   ’ economica , spogliata di tutto   , Tribunale , Inps e ora di interi reparti ospedalieri , non si attivi a creare un circolo virtuoso che genererà   benefici per tutta la popolazione.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale dovrebbe   essere quella di favorire il commercio locale attraverso i centri commerciali naturali’, al contrario stia oggi attuando misure a solo danno delle attività del centro’

La nostra Associazione continuerà ad attuare tutte le possibili azioni sindacali a tutela delle aziende rappresentate .

Unione Commercianti – Tortona

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