casa alluv- QPubblichiamo di seguito la lettera di una copia di coniugi tortonesi, 69 anni lei e 75 lui ceh denunciato la totale assenza del Comune di Tortona sulla loro situazione.

la lettera é stata inviata al sindaco Bardone, al presidente della regione Chiamparino e persino a quello della Repubblica Mattarella.


Di seguito il testo.

 

OGGETTO;richiesta informazioni Immobile ad uso abitazione posto in SS x Voghera 143 Tortona

 

Buongiorno a tutti coloro in indirizzo,

E’ ormai passato UN ANNO dal come si dice lontano 13 e 14 ottobre 2014 quando la piena del Torrente Grue ha sradicato una parte della nostra casa e successivamente un mese dopo un’altra piena ne ha decretato l’inagibilità

.E’ trascorso UN ANNO e non possiamo dire nella totale assenza del Comune di Tortona con le Sue istituzioni ,ma ci siamo molto vicini in quanto per i primissimi giorni successivi all’alluvione ci hanno trovato una sistemazione “di fortuna” presso il centro Lisino di Tortona e poi scaduti 10 giorni ci hanno proposto di trovare un alloggio in affitto in attesa di….. tempi migliori, in quanto come proprietari di immobile non abbiamo diritto a casa popolare:e dulcis in fundo a gennaio Il settore territorio ed ambiente del comune di Tortona ha dichiarato la mostra casa inagibile.Quindi comunque non posso dire che il Comune di Tortona ci abbia lasciati soli,sicuramente da questo punto di vista forse eravamo nei Suoi pensieri Signor Sindaco.

 

Ma forse non è proprio cosi,la realtà è un ‘altra e ho voluto scrivere questa nostra lettera che spero non resti inevasa per lanciare il nostro grido di disperazione.

La nostra famiglia è composta da me che ho 69 anni e da mio marito che di anni ne ha 75 ed è parzialmente invalido in quanto non è autonomo nelle svolgimento delle cose quotidiane ,e di un figlio che per ovvi motivi a Lei ben noti non può occuparsi di noi,la nostra è una delle poche se non l’unica (non voglio certo peccare di vittimismo)casa del tortonese ad essere stata dichiarata inagibile e dopo UN ANNO saremmo come si dice “ sotto il ponte” ancora oggi pur con la disabilità di mio marito e con tutti gli altri problemi della mia famiglia.

Trascorsa la decina di giorni in cui siamo stati ospiti del Comune di Tortona presso la struttura Lisino siamo per cosi dire “parcheggiati “ e doveva essere una breve sosta, in un alloggio che un parente ci ha messo gentilmente a disposizione in quanto come proprietari di immobile non avevavamo diritto ad un alloggio popolare (sempre che ce se siamo di liberi). E poi proprio in questi giorni leggo che nella nostra città ,sono arrivati i profughi / migranti a cui prontamente con un colpo di bacchetta dal cilindro del mago (sindaco,vescovo e chissa chi altro)sono usciti gli alloggi per queste persone;Non voglio fare assolutamente polemica ma portare a conoscenza di piu’ gente possibile come siamo stati maltrattati dai nostri politici:paghiamo le tasse che regolarmente il signor sindaco ci invia pur sapendo che non abitiamo più nella nostra casa, pur essendo cittadini italiani non abbiamo alcun diritto nemmeno piu quello di una dimora decorosa al contrario di queste persone che godono dei più ampi diritti e a cui tutto è dovuto.

Ma ora dopo UN ANNO e tanto silenzio vogliamo sapere cosa sarà del nostro futuro,della nostra casa,quando abbiamo firmato la condanna a morte della nostra casa,il 29 gennaio 2015,il funzionario incaricato ci ha rassicurato dicendo che avremmo ricevuto soldi da destra e da manca per ricostruire la nostra casa e che sempre TIZIO e CAIO non ben definiti avrebbero fatto i lavori di pertinenza per sistemare il greto del Torrente Grue.

Tra non molto dovremo metterci alla ricerca di un alloggio,un’altra sistemazione che oltretutto deve avere le caratteristiche idonee per la disabilità di mio marito ed un affitto da pagare compatibile con pensione che riceviamo (cosa che fino ad ora non abbiamo fatto perche’ ci hanno ospitato gratuitamente)

Vogliamo delle risposte sicuramente più precise di quanto fino ad ora ci è stato detto ,vogliamo sapere se arriveranno i soldi per sistemare la nostra casa e se chi deve provvedere alla sistemazione del Grue lo farà e in che tempi.

Il nostro primo cittadino si è praticamente dimenticato di noi e se non fosse per il buon cuore di chi ci ha offerto l’alloggio non saprei proprio dire dove potremmo essere.

Signori in indirizzo dateci delle risposte certe,non affossate come il Signor Sindaco la nostra situazione e nell’attesa di ricevere un cenno che qualcuno si ricorda di noi inviamo cordiali saluti.

Firmato Quagliano Carmela e Maggio Giuseppe

2 novembre 2015