biblioteca casale - INei mesi scorsi ha raggiunto l’età pensionabile Adriana Gualdieri, che ha ricoperto la carica di direttrice della Biblioteca Civica di Casale Monferrato per molti decenni. Proprio grazie alla sua guida la Biblioteca “Giovanni Canna” ha consolidato il proprio ruolo di istituzione culturale di prestigio nel panorama cittadino e regionale: basta ricordare il forte impulso offerto all’attività di incremento del patrimonio librario, le numerosissime iniziative pubbliche per la promozione della lettura e della storia e tradizione della città, e l’apertura della nuova sede della Biblioteca Ragazzi presso il Castello, per comprendere quanto importante è stato il ruolo della direttrice uscente.

L’Amministrazione Comunale, nell’esprimere il proprio ringraziamento ad Adriana Gualdieri per la sua lunga attività di organizzatrice culturale, ha inteso procedere rapidamente alla sua sostituzione per garantire alla Biblioteca la miglior continuità nei servizi offerti ai cittadini: il nuovo direttore è ora Roberto Botta, che ha assunto l’incarico il 1 ottobre.


Roberto Botta è stato per diversi anni direttore dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria e dell’annessa biblioteca specialistica; più di recente, come funzionario della Provincia di Alessandria, si è occupato di problemi legati all’emigrazione e all’immigrazione.

Ha anche pubblicato numerosi saggi (su riviste locali e nazionali) e volumi di carattere storico dedicati all’etica del lavoro, all’emigrazione italiana, alle origini del movimento operaio, alla guerra e al movimento partigiano, alla sanità alessandrina e alla storia del paesaggio.

Un altro pensionamento è imminente negli organici della Biblioteca. A novembre andrà in pensione Rina Isola, che si è occupata con passione alla gestione e allo sviluppo della Biblioteca Ragazzi, con sede presso il Castello. Anche questa unità lavorativa verrà immediatamente sostituita per mantenere inalterato l’organico e garantire continuità ed efficienza a tutti i servizi servizi: l’Amministrazione Comunale intende infatti valorizzare e ampliare le attività di tutti i settori in cui si articola la biblioteca, per garantire ai cittadini un’offerta culturale all’altezza del prestigio e della storia più che centenaria della Biblioteca Civica “Canna”.

La biblioteca casalese è infatti, per consistenza del materiale bibliografico conservato, una della più importanti del Piemonte. Con i suoi 350.000 volumi, la ricca emeroteca, il settore multimediale in continua espansione, rappresenta un bene culturale di enorme valore. Ad esso si aggiunge poi una intensa attività di iniziative pubbliche, mostre documentarie, presentazioni di libri e manifestazioni rivolte alle scuole e ai cittadini (ultima in ordine di tempo la “sessione” settembrina del Bookcrossing, che si ripeterà nel prossimo novembre) che fanno della Biblioteca uno dei più significativi promotori culturale della città e del casalese.

La nuova direzione, in stretta collaborazione con gli Assessorati alla Cultura (Daria Carmi) e alla Pubblica istruzione e Formazione professionale (Ornella Caprioglio), a cui di recente è stata affidata la responsabilità della Biblioteca Ragazzi, intende continuare questa complessa linea d’azione che caratterizza la Biblioteca Civica, con l’obiettivo di ampliare l’utenza ed offrire nuove iniziative e servizi capaci di sviluppare il “gusto” per la lettura e per i libri.

 

ROBERTO BOTTA E’ nato a Genova nel 1955 e si è laureato in Filosofia nell’ateneo cittadino. Ha lavorato per molti anni, come bibliotecario e ricercatore, presso l’istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea, dove dal 1999 al 2005 ha ricoperto la carica di Direttore scientifico.

Ha collaborato con diversi Istituti di ricerca e con l’Università di Genova, con ricerche sulla cultura operaia e l’etica del lavoro, sulla soggettività partigiana, sulla storia dell’ospedale infantile di Alessandria, sull’emigrazione storica italiana.

Ha partecipato, in veste di relatore, a numerosi convegni locali e nazionali, ed ha collaborato con saggi e altri scritti a molte riviste storiche e culturali.

Fra le pubblicazioni monografiche si segnalano:

«Le origini della Camera del Lavoro di Alessandria», (Edizioni Dell’Orso 1985); «I giorni della montagna: otto saggi sui partigiani della Brigata Pinan-Cichero» (WR Edizioni, 1990); «L’ Uspidalet: l’Ospedale infantile Cesare Arrigo di Alessandria dalle origini alla seconda guerra mondiale» (Le Mani, 2001). Alessandrini nel mondo. I cittadini residenti all’estero: un’analisi statistica (Impressioni Grafiche, 2010).

7 ottobre 2015