Il Comune  di Tortona ha predisposto un Vademecum su come deve comportarsi la popolazione in caso di allerta meteo. Di seguitom pubblichiamo il testo integrale, disponibile anche sul sito del Comune.

 

COME COMPORTARSI DURANTE LE “ALLERTE METEO”


Siamo entrati ufficialmente nella stagione autunnale e gli avvenimenti accaduti lo scorso anno ci suggeriscono di fornire alcune brevi ma importanti informazioni sui comportamenti che i cittadini devono tenere in caso di allerta meteo e di eventuali esondazioni dei corsi d’acqua e/o movimenti franosi e smottamenti.

ALLERTA “2” – CRITICITÀ MODERATA

Negli anni ci siamo abituati ad associare uno stato di allerta quando il bollettino di allerta meteo idrologica dell’Arpa (emesso tutti i giorni intorno alle ore 13.00) annuncia per le 36 ore successive la presenza di un’allerta 2 sul territorio individuato nell’apposita cartina con la lettera H (individua la c.d. Zona Scrivia).

Tale previsione infatti avverte l’arrivo di precipitazioni intense e la possibilità di locali allagamenti ed esondazione dei corsi d’acqua ed attiva il monitoraggio del territorio da parte degli organi competenti (ma anche dei cittadini che sono invitati a segnalare eventuali condizioni critiche riscontrate).

Come ogni previsione meteo, l’allerta può tradursi effettivamente in un evento calamitoso rilevante (come accadde il 13 ottobre u.s.) ma può anche passare come una precipitazione intensa senza alcuna conseguenza catastrofica. È impossibile per le autorità di Protezione Civile prevedere gli effetti che provocherà la precipitazione in arrivo e di conseguenza pianificare interamente la gestione della stessa.  In questo caso è importante, anzi importantissima, la collaborazione dei cittadini che senza una specifica preparazione possono rendersi conto se la precipitazione in atto è di intensità normale rispetto alla stagione autunnale in corso o se è di entità eccezionale.

COSA FARE

All’entrata in vigore dell’allerta 2, in via preventiva:

  • Predisporre paratie a protezione dei locali al piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili che si trovano in locali allagabili;
  • Porre al sicuro i propri veicoli in zone non raggiungibili da eventuali allagamenti;
  • Limitare gli spostamenti a esigenze di effettiva necessità;
  • Tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità, da internet, radio, tv e tutte le altre fonti di informazione.

Se si verifica l’evento porre in essere le seguenti azioni di autoprotezione:

  • Non accedere né occupare (ma allontanarsi) i locali a piano strada, sottostanti ad esso o comunque inondabili e non rientrarvi fino al cessare dell’evento;
  • Non sostare su passerelle e ponti o nei pressi di argini di torrenti e nei sottopassi per “curiosare” l’evolversi delle piene: ci pensano gli operatori tecnici deputati, rischiando loro stessi la propria incolumità;
  • Limitare gli spostamenti, specie con veicoli privati, a quelli strettamente necessari;
  • Lasciare libere, il più possibile, le vie di comunicazione per i mezzi di soccorso;
  • Lasciare il passo ai mezzi di soccorso impegnati, se dotati di dispositivi d’emergenza accesi (lampeggianti e/o sirena), accostando a destra;
  • Collaborare con il personale di soccorso impegnato negli interventi;
  • Evitare di percorrere strade e sottopassi allagati anche se ad occhio sembrerebbe di riuscire a passarci: percorrere percorsi alternativi anche se più lunghi;
  • Rispettare scrupolosamente la segnaletica stradale fissa (collocata per prevenire pericoli permanenti) e prestare particolarmente attenzione a quella mobile (collocata per preannunciare o evitare pericoli immanenti);
  • Non forzare, per nessun motivo, i divieti di transito imposti con transenne e obblighi direzionali: gli stessi indicano la presenza di un pericolo, anche se apparentemente non visibile;
  • Evitare di percorrere strade storicamente coinvolte da episodi di frane o smottamenti: percorrere percorsi alternativi più sicuri anche se più lunghi;
  • Rinunciare a mettere in salvo qualunque bene o materiale collocato al piano stradale o, peggio ancora, in locali interrati (in caso di esondazioni o allagamenti si trasformano in vere e proprie trappole mortali) e trasferirsi subito in ambiente sicuro (piani sopraelevati o tetti se necessario);
  • Rinunciare a mettere in salvo i propri veicoli (in caso di esondazioni o allagamenti si trasformano in vere e proprie trappole mortali);
  • Non tentare di raggiungere a tutti i costi la propria destinazione ma cercare tempestivamente riparo presso lo stabile o il luogo più vicino e sicuro;
  • Prima di lasciare la zona di sicurezza accertarsi che sia ufficialmente cessato l’evento atmosferico;
  • Prestare attenzione alle indicazioni fornite da Autorità e da altri mezzi di comunicazione;
  • Se si è in giro per strada, cercare di portarsi verso le zone più elevate del territorio;
  • Se si è all’interno degli edifici, spostarsi ai piani alti, evitare di scendere in sotterranei o scantinati; possibilmente chiudere il gas e staccare la corrente elettrica;
  • Non intasare le linee telefoniche (fisse e mobili) con comunicazioni non urgenti.

 

CHI CHIAMARE

In caso di emergenza è importante che le chiamate per richiesta di aiuto e per segnalazioni di situazioni critiche siano effettuate in maniera precisa ed organizzata. Il numero di riferimento per i cittadini del Comune di Tortona è quello del Comando Polizia Municipale 0131.821555 (N. Verde 800.093929), oltre i numeri di pubblico soccorso nazionali 113 e 115.

Gli abitanti residenti negli altri Comuni appartenenti al Centro Operativo Misto (C.O.M. 10) di Tortona dovranno invece rivolgersi al Comune di appartenenza che provvederà poi, nel caso in cui ciò sarà necessario, a mettersi in contatto con la Centrale Operativa.

E’ inutile e dannoso chiamare direttamente amici e parenti appartenenti al sistema di protezione civile: in quelle ore è fondamentale che i cellulari dei volontari e dei coordinatori siano liberi di comunicare tra di loro per la gestione dell’emergenza.

In caso di emergenza sanitaria durante eventi metereologici occorre sempre e comunque effettuare la chiamata al 118, unico organo deputato all’invio di mezzi di soccorso sanitario.

 

DOVE PRENDERE LE INFORMAZIONI

Il modo più semplice, veloce e privilegiato nei momenti di emergenza per diffondere informazioni e comunicati resta sicuramente la rete internet (fatti salvi in cui la rete dovesse essere colpita da guasti tecnici). Sarà possibile consultare in tempo reale l’emissione del bollettino meteo e l’evoluzione delle eventuali criticità attraverso il sito del Comune di Tortona (www.comune.tortona.al.it) in Home Page o nella sezione dedicata alla Protezione Civile e la pagina ufficiale di facebook dello stesso. Le medesime informazioni saranno trasmesse agli organi di stampa on line che le diffonderanno nei tempi e modi a loro necessari. Sappiamo che non tutti hanno internet, soprattutto le famiglie composte da persone anziane: qui entra in gioco la collaborazione tra cittadini. Chiunque abbia la possibilità di collegarsi ad Internet è pregato di trasmettere le informazioni acquisite ad amici, parenti e vicini di casa che non abbiano la possibilità di collegarsi alla rete.

In caso di avvisi mirati ad una certa zona o ad eventi particolari (come ad esempio la non potabilità dell’acqua) ed in caso di black out delle linee telefoniche e dei sistemi di collegamento ad Internet, sarà compito degli agenti di polizia municipale e dei volontari di protezione civile diffondere la notizia con altoparlanti mobili o passando “casa per casa”.

 

IL C.O.M. 10

Dall’anno scorso il C.O.M. 10 di Tortona copre un territorio di 29 comuni (e relative frazioni) e circa 45.000 abitanti all’interno del quale scorrono il Grue – lo Scrivia – l’Ossona – il Curone e una serie numerosa di corsi d’acqua appartenenti al cosiddetto bacino idrografico minore. La conformazione territoriale prettamente collinare e montuosa, inoltre, ha più volte presentato fenomeni di frane e smottamenti con conseguenti problemi di viabilità e comunicazione.

Gli uomini e i mezzi a disposizione del sistema di Protezione Civile non sono ovviamente proporzionali alla vastità del territorio e sufficienti a rispondere a tutte le richieste di intervento. E’ pertanto fondamentale che ogni singolo cittadino si rivolga al C.O.M solo in caso di vera necessità determinata dalla gravità evidente dell’evento che lo sta coinvolgendo e dall’impossibilità di risolverlo coi mezzi a propria disposizione.

 

CHIUSURA SCUOLE

Spesse volte l’anno scorso giungevano negli uffici comunali telefonate di genitori intenti a scoprire se il giorno successivo le scuole sarebbero state aperte oppure no. Nel caso in cui il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) d’intesa con i Dirigenti degli istituti scolastici decida di emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole per precauzione, ne verrà data comunicazione con tutti i mezzi a disposizione confidando inoltre nel passaparola che permetta di raggiungere tutte le famiglie. I Dirigenti Scolastici in particolare provvederanno alla diffusione della comunicazione nei modi da loro ritenuti più idonei.

Si prega pertanto di non intasare le linee telefoniche del comune e degli addetti ai lavori perché, come già ricordato, è importante che durante l’emergenza le linee siano disponibili per le comunicazioni organizzative tra operatori coinvolti nell’emergenza.

Si ricorda che gli asili nido non appartengono agli istituti scolastici “di ogni ordine e grado” bensì fanno parte di un servizio socio – educativo ed assistenziale che si cercherà di garantire comunque salvo casi di estrema emergenza.

La chiusura delle scuole è una decisione difficile da prendere perché deve tenere conto di una serie innumerevole di fattori, alcuni dei quali molto soggettivi (ad esempio buona parte degli alunni che frequentano le scuole tortonesi provengono dai paesi delle valli circostanti). Essa pertanto viene proclamata solo nel caso in cui vi sia una forte probabilità di pericolo “generalizzato” causata dagli eventi metereologici previsti dal bollettino meteo o nel caso in cui a seguito di un evento calamitoso rilevante sia necessario ridurre al minimo il traffico nelle strade per permettere il movimento dei mezzi di soccorso.

Considerate le diversità altimetriche e orografiche del territorio potrebbero verificarsi (come già accaduto in passato) emergenze localizzate e limitate: le scuole superiori in Tortona potrebbero pertanto rimanere aperte in quanto raggiungibili dagli alunni residenti in Tortona o parte dei comuni limitrofi.

Questa decisione non implica che gli studenti residenti in aree colpite da emergenza/criticità debbano recarsi a scuola “a tutti i costi” mettendo in pericolo la propria incolumità per la sola ragione di non perdere le lezioni.

Resta ferma, pertanto, la facoltà (talvolta dovere) delle famiglie e dei genitori di tenere a casa i propri figli nel caso di situazioni soggettivamente a rischio.

o fondamentale che ogni singolo cittadino si rivolga al C.O.M solo in caso di vera necessità determinata dalla gravità evidente dell’evento che lo sta coinvolgendo e dall’impossibilità di risolverlo coi mezzi a propria disposizione. CHIUSURA SCUOLE Spesse volte l’anno scorso giungevano negli uffici comunali telefonate di genitori intenti a scoprire se il giorno successivo le scuole sarebbero state aperte oppure no. Nel caso in cui il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) d’intesa con i Dirigenti degli istituti scolastici decida di emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole per precauzione, ne verrà data comunicazione con tutti i mezzi a disposizione confidando inoltre nel passaparola che permetta di raggiungere tutte le famiglie. I Dirigenti Scolastici in particolare provvederanno alla diffusione della comunicazione nei modi da loro ritenuti più idonei. Si prega pertanto di non intasare le linee telefoniche del comune e degli addetti ai lavori perché, come già ricordato, è importante che durante l’emergenza le linee siano disponibili per le comunicazioni organizzative tra operatori coinvolti nell’emergenza. Si ricorda che gli asili nido non appartengono agli istituti scolastici “di ogni ordine e grado” bensì fanno parte di un servizio socio – educativo ed assistenziale che si cercherà di garantire comunque salvo casi di estrema emergenza. La chiusura delle scuole è una decisione difficile da prendere perché deve tenere conto di una serie innumerevole di fattori, alcuni dei quali molto soggettivi (ad esempio buona parte degli alunni che frequentano le scuole tortonesi provengono dai paesi delle valli circostanti). Essa pertanto viene proclamata solo nel caso in cui vi sia una forte probabilità di pericolo “generalizzato” causata dagli eventi metereologici previsti dal bollettino meteo o nel caso in cui a seguito di un evento calamitoso rilevante sia necessario ridurre al minimo il traffico nelle strade per permettere il movimento dei mezzi di soccorso. Considerate le diversità altimetriche e orografiche del territorio potrebbero verificarsi (come già accaduto in passato) emergenze localizzate e limitate: le scuole superiori in Tortona potrebbero pertanto rimanere aperte in quanto raggiungibili dagli alunni residenti in Tortona o parte dei comuni limitrofi. Questa decisione non implica che gli studenti residenti in aree colpite da emergenza/criticità debbano recarsi a scuola “a tutti i costi” mettendo in pericolo la propria incolumità per la sola ragione di non perdere le lezioni. Resta ferma, pertanto, la facoltà (talvolta dovere) delle famiglie e dei genitori di tenere a casa i propri figli nel caso di situazioni soggettivamente a rischio.

Il Sindaco Gianluca Bardone

8 ottobre 2015