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Uno scorcio dell’edificio delle ex suore in via Emilia chiaramente inagibile

La notizia ha preso a circolare nuovamente in questi giorni: stiamo parlando dell’edificio in via Emilia nord tra la caserma dei Carabinieri e il centro commerciale Oasi che fino a circa due anni fa era abitato da alcune suore della congregazione orionina, poi trasferite nella sede di Villa Charitas sul Parco del castello.

Da qualche tempo si parla della possibilità che l’immobile possa essere utilizzato per ospitare profughi e migranti e questo ha suscitato non poca apprensione tra gli abitanti del quartiere che sono preoccupati e temono l’arrivo di molti immigrati all’interno di una zona residenziale molto tranquilla dove la popolazione conduce un’esistenza serena e che non ha mai avuto problemi di ordine pubblico.


Un arrivo che andrebbe anche contro la posizione del Comune di Tortona e del sindaco Gianluca Bardone contrario ad un elevata concentrazione di profughi in un unico edificio.

L’immobile, però non può ospitare profughi nello stato in cui si trova perché fatiscente. E’ sufficiente avvicinarsi allo stabile per rendersi conto dello stato di degrado sia all’esterno che all’interno dello stabile con tetto crollato, muri scostrati e pericolanti, sanitari fuori uso all’interno e  molti problemi di funzionamento agli impianti, alcuni dei quali, probabilmente non completamente a norma.

Una situazione che ci è stata anche confermata dal alcuni esponenti della congregazione orionina che abbiamo contattato telefonicamente.

Pensare di ospitare gente in questo edificio sarebbe un’utopia, ed infatti, a quanto pare, i proprietari dell’immobile non hanno intenzione di metterlo a disposizione degli immigrati.

3 settembre 2015

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