expo QUn nutrito gruppo di amici dell’Associazione Impegno culturale di Sale con due pullman sono partiti da Sale di buon mattino sabato 5 settembre per essere presenti a quell’evento di portata mondiale che è l’EXPO di Milano 2015.

Il fatto che per alcuni di loro non era la prima volta attesta che la visita era quasi obbligata.


Già il primo impatto, all’arrivo al parcheggio, è stato scioccante. Una distesa sterminata di pullman. Per tutto il giorno i partecipanti si sono dispersi, tra una folla strabocchevole, nei grandi viali e nei padiglioni dei vari stati: tutti molto invitanti, e parecchi, a partire da quello dell’Italia, dall’architettura più avveniristica che si possa immaginare.

Più volte è stato necessario affrontare lunghe code per poter entrare, ma sempre ne è valsa poi la pena. Impossibile, ovviamente, vedere tutto, e ciascuno quindi ha fatto le sue scelte secondo le preferenze e i gusti personali.

Nessuno, però, ha rinunciato ad ammirare il grande albero della vita, splendido di giorno, e affascinante alla sera con i suoi mirabolanti giochi di luci e suoni. Tutti hanno rilevato la perfetta organizzazione, sotto ogni aspetto, di quella macchina decisamente complessa che è l’Esposizione di Milano. Gli Italiani sono inclini spesso ad autodenigrarsi, ma noi visitatori abbiamo avuto l’impressione che questa volta, con l’EXPO di Milano, nonostante le critiche ingenerose che ci siamo sputati addosso prima e dopo, l’Italia abbia fatto un’ottima figura internazionale.

Sarà un caso, ma molti hanno espresso l’intenzione di tornare prima della chiusura.

9 settembre 2015

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