bardone pensieroso - ISulla repentina approvazione dell’Atto aziendale dell’Asl che penalizza fortemente l’ospedale di Tortona, il sindaco Gianluca Bardone attacca aspramente la Regione Piemonte retta dal suo compagno di partito Sergio Chiamparino e minaccia nuovamente di staccarsi dal Piemonte per annettersi alla Lombardia.

Definisce l’azione dell’assessore regionale Antonio Saitta un “colpo di mano” perché priva la popolazione di “dire la sua” avanzando proposte e soluzioni.


“In un clima di pesanti riduzioni per tutte le realtà sanitarie piemontesi – ha dichiarato il Sindaco Bardone – i servizi che eravamo riusciti a salvaguardare erano il frutto di un importante lavoro condiviso con i Sindaci del Tortonese. La Giunta Regionale del Piemonte, invece, ha recepito gli atti aziendali di Asl AL e ASO, senza attendere le osservazioni che i Sindaci del territorio stavano predisponendo in vista della Rappresentanza dei Sindaci già convocata dal Presidente Rita Rossa per il prossimo 7 ottobre.” Proprio a tal fine il Sindaco di Tortona aveva convocato un incontro con tutti i Sindaci del Distretto Tortonese, per venerdì 2 ottobre, per approfondire gli atti aziendali ASL AL illustrati nella Conferenza dei Sindaci dello scorso 16 settembre e redigere un documento condiviso di osservazioni e proposte.

Secondo il sindaco il colpo di mano messo a segno dalla Giunta Regionale, che lunedì mattina ha già recepito gli atti aziendali dell’ASL AL, vanifica di fatto il lavoro intrapreso dai Sindaci del territorio Tortonese e attesta che, ancora una volta, questa Giunta Regionale non attribuisce importanza al dialogo e al confronto costruttivo con i rappresentanti del territorio.

“Valuteremo le azioni da intraprendere in segno di palese protesta verso l’atteggiamento irriguardoso di questa Amministrazione Regionale che ha negato, ancora una volta, la possibilità ai rappresentati del territorio di esprimersi nell’interesse dei propri cittadini, nonostante fosse già stata recapitata la convocazione del Presidente Rita Rossa per la Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL, che avrebbe appunto dovuto esaminare, il prossimo 7 ottobre, le osservazioni relative agli atti aziendali Asl Al e ASO Alessandria. Resta inteso che se non sortiranno effetto né il ricorso al TAR, né le altre azioni esperite, ribadirò al tavolo dei Sindaci del Tortonese la proposta di annessione alla Lombardia”.

Il Sindaco rimarca la sua ferma posizione a salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini e ribadisce che in ogni caso si andrà avanti: l’incontro di venerdì prossimo rimane confermato e si provvederà ugualmente alla stesura di un documento condiviso contenente quelle che sarebbero state le osservazioni e le proposte di modifica all’atto aziendale che si intendeva sottoporre all’Assessore Regionale e al Direttore Generale.

 

UN  COMUNCIATO DEL COMUNE

ospedale - IIn un comunicato il Comune ricorda che grazie al lavoro portato avanti finora si è ottenuto di aggiungere ai reparti di chirurgia, ortopedia, medicina e pronto soccorso che la delibera regionale fissava per gli ospedali di base (come è stato classificato il nostro) una struttura semplice di anestesia e terapia intensiva e subintensiva (determinante per il funzionamento delle sale operatorie), una struttura semplice di attività cardiologica, una struttura semplice di supporto oncologico e breast unit (senologia di riferimento per la Provincia), una struttura semplice di week surgery e supporto ambulatoriale per l’ORL, una struttura semplice di microbiologia clinica e la struttura complessa di recupero e rieducazione funzionale (anch’esse riferimento per la Provincia).

“Tutte queste attività sanitarie – recita il comunicato – sono scritte già nella delibera di adozione dell’atto aziendale dell’ASL AL. Occorreva ora chiarire che le attività di dialisi sebbene non indicate nella delibera dovrebbero rimanere a Tortona in quanto i posti letto qui esistenti non possono essere sostituiti da quelli presenti a Novi in caso di chiusura di Tortona. Non è del tutto esclusa inoltre la possibilità di mantenere un’attività chirurgica di oculistica.

Certo potendo trattare la questione del nostro nosocomio dall’inizio con il dipartimento materno infantile ancora qui, si sarebbe potuto salvaguardare maggiormente l’ospedale ma, iniziando la gestione della difesa del suddetto presidio al punto in cui si era nel maggio dell’anno scorso, nessuno avrebbe potuto ottenere dei risultati superiori a quanto si è fatto e a quanto ancora si sperava di poter aggiungere prima del colpo di mano di ieri da parte della Regione.

Anche in ambito della riorganizzazione dei distretti sanitari, con l’accorpamento di quelli di Novi e Tortona, si è ottenuto di conservare la Direzione distrettuale in Città.

Resta inteso che una pronuncia favorevole del TAR potrebbe generare nuovi scenari.

Comune di Tortona

30 settembre 2015