profughi - IAlcuni titolari delle agenzie immobiliari tortonesi, a quanto pare, si stanno già muovendo per piombare nell’affare profughi che garantirà un introito iniziale di almeno 140 mila euro al mese.

Soldi provenienti dallo Stato (cioè nostri) che però, potrebbero essere molti di più, stando alle voci che continuano a circolare insistentemente e parlano di altri arrivi di stranieri nell’area tortonese oltre ai 130 iniziali previsti dalla Prefettura e che secondo la Regione proseguirà fino al 2020.


E d’altro canto con una media di mille immigrati al giorno prelevati dalle Coste africane che sbarcano sul territorio italiano, non bisogna certo essere delle volpi per capire che mai come adesso è necessario trovare posto a queste persone.

Lo Stato ci mette del suo pagando 35 euro al giorno, a persona, a chi ospiterà i migranti e qui scatta il businnes per le cooperative, le agenzie immobiliari e persino per alcuni privati e chi è ricco e possiede molte case avrà la possibilità di arricchirsi ancora di più.

Come?

Ve lo spieghiamo subito specificando che non ci inventiamo nulla ma le informazioni arrivano direttamente dalla Prefettura alla quale abbiamo chiesto lumi su tutta la vicenda.

 

COME FUNZIONERA’ ANCHE A TORTONA IL BUSINNES DEI PROFUGHI

Il nuovo bando della Prefettura di Alessandria per reperire alloggi per i profughi scadrà il 20 agosto prossimo e prevede l’arrivo di 130 profughi a Tortona e dintorni: Bardone ha detto che il Comune ne ospiterà soltanto due alla Casa di Riposo in via Barabino, quindi rimangono da “piazzare” 128 persone entro il primo settembre.

Per ora.

Possono partecipare al bando Associazioni, Fondazioni ed altri organismi che abbiano nei propri fini istituzionali quello di operare nei servizi di assistenza e di accoglienza, ma come ci hanno spiegato in prefettura, nulla vieta che un privato che dispone di un alloggio sfitto, lo possa affittare una delle tante cooperative che si occupano dell’accoglienza dei profughi, le quali forti di questa disponibilità, possono partecipare al bando.

La prefettura ci ha detto che il numero di profughi che si possono ospitare all’interno di un alloggio varia a seconda della metratura, ma ipotizzando una media di 4 persone per alloggio sono 2.100 euro al mese da dividere fra il proprietario dell’alloggio e la cooperativa che dovrà occuparsi di dare da mangiare ai profughi pagando le bollette di acqua luce e gas.

La “torta” da spartire non è poca e c’è spazio anche per le agenzie immobiliari che facendo da intermediarie e stipulano il contratto di affitto tra il privato e la cooperativa, hanno diritto alla loro provvigione che generalmente è pari a una mensilità di affitto.

Quindi più alloggi un’agenzia immobiliare gestisce, maggiore sarà la possibilità di guadagno e più una persona ha alloggi da affittare, maggiore sarà l’introito.

Peraltro soldi sicuri perché lo Stato paga, a differenza di molti affittuari che dopo aver versato le prime mensilità diventando morosi con il proprietario costretto a pagare bollette e spese condominiali.

Qualcuno potrebbe obiettare che il bando della Prefettura ha durata solo di 4 mesi fino al 31 dicembre 2015 e che da gennaio tutto dovrebbe azzerarsi, ma se così fosse, perché da maggio 2014 ad oggi lo Stato continua a versare 70 euro al giorno al Comune di Tortona per i due profughi ospitati alla Casa di Riposo Cora Kennedy senza che si sappia fino a quando rimarranno qui?

L’impressione è che rimarranno qui almeno un anno come minimo, se non a tempo definitivo.

Il risultato di tutto questo ragionamento è semplice: più migranti arrivano in Italia, maggiore saranno   i soldi a disposizione e più grande sarà la “torta” da spartire.

…..Fino a quando la situazione non scoppierà.

Angelo Bottiroli

7 agosto 2015

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