Fara - QL’ultimo episodio del presunto pedofilo nordafricano riaccende il problema della sicurezza e siccome il sindaco Gianluca Bardone sembra temporeggiare, ci pensa l’assessore ai lavori pubblici e Ambiente, Davide Fara, su nostra richiesta, a rassicurare i tortonesi e lo fa prendendo anche una netta posizione contro l’Alta velocità, sulla quale è decisamente contrario.

Tanto cappello quindi, ad uno dei pochi amministratori che non ha timori a prendere una netta posizione che potrebbe creargli qualche problema politico interno (lui è del PD) ma pazienza, perché certe cose non hanno prezzo.


Tutto emerge dall’intervista a tutto campo che gli abbiamo chiesto e di buon grado ha accettato di fare.

Dopo quasi 11 mesi di mandato nel Comune di Tortona, Fara è sicuramente uno degli assessori più apprezzati della Giunta comunale, e lo ha dimostrato anche con le risposte che ha dato alle nostre domande.

 

 

Che bilancio fai dopo 11 mesi?

In questa prima parte di mandato alcune cose buone sono state fatte e soprattutto il Sindaco Bardone e noi della Giunta abbiamo potuto prendere coscienza delle molte criticità che amministrare oggi un comune come Tortona comporta.

Abbiamo dovuto confrontarci con situazioni non facili come l’evento alluvionale, la perdita dell’ospedale e l’inagibilità della scuola Sarina (tanto per citarne alcune) e questo purtroppo non ci ha consentito di far decollare quelli che sono i progetti strategici che, nei diversi settori, contribuiranno poi a cambiare volto e verso alla città.

Dobbiamo quindi cercare di andare oltre queste emergenze e già dal prossimo bilancio di previsione, che sarà approvato a luglio mettere una marcia in più per dare ancora più risposte ai tortonesi che in questi ultimi anni molte delusioni hanno vissuto sulla propria pelle dalla politica e che da noi si aspettano un cambiamento.

 

Sei uno degli assessori più attivi e sicuramente tra i più apprezzati dai tortonesi, cosa dipende questo secondo te?

Io ringrazio, anche se sono convinto che il Sindaco in primis e tutti i miei colleghi di giunta stiano lavorando come me se non meglio ma magari in ambiti di minor impatto con i cittadini e quindi meno visibili.

Per quello che mi riguarda io cerco di metterci entusiasmo, volontà, tempo e impegno per essere più operativo possibile perchè non credo nella politica dell’apparire (o se preferisci del far credere che si faccia) ma in quella del fare concreto….anche solo piccole cose.

Cerco poi di ascoltare, osservare, leggere i giornali anche e soprattutto quando portano la voce di chi la vede diversamente dall’amministrazione o la critica, per cercare di capire realmente cosa non funziona e quali sono i veri problemi da risolvere. Dopo aver parlato con un cittadino (in ufficio o per strada) o letto un articolo critico dei mezzi di informazione quasi sempre vado fisicamente a rendermi conto delle cose, perché solo così capisco le reali dimensioni del problema.

Credo che il vero problema degli ultimi anni sia stato lo scollamento tra i politici e i cittadini e questo ha fatto venir meno risultati e fiducia. Dobbiamo cercare, creando o migliorando i canali di comunicazione, di ristabilire questo dialogo e rapporto.

Devo poi ammettere che in questa fase di avvio il mio lavoro è stato agevolato dalla collaborazione ricevuta dal personale dei miei assessorati (dirigenti e collaboratori tutti).

 

Perché è importante occuparsi dei piccoli problemi come aggiustare le strade?

Perché sono quelli che i cittadini sentono più vicini, quelli con cui quotidianamente convivono e non consentono loro di vivere la città come vorrebbero.

Il buco nella strada, il gioco per bambini rotto, la fontanella che perde sono piccole situazioni ma che creano grande disagio.

Il cittadino è assolutamente cosciente che non sono più i tempi delle opere faraoniche: piazze, monumenti (spesso alla memoria dei politici che li hanno relizzati) ma si aspetta che con i mezzi a disposizione si sia almeno attenti alle piccole cose, quelle che non richiedono sforzi finanziari ma possono risolvere problemi puntuali.

 

Quali sono invece secondo te i maggiori problemi di Tortona e non soltanto quelli che riguardano il tuo assessorato?

Credo che i problemi di Tortona siano legati alla sicurezza, allo sviluppo economico e all’ambiente.

I primi due hanno dei legami direi molto stretti perché il crescere del disagio sociale e il deteriorarsi delle condizioni economiche (scarsa occupazione, precarietà, ecc.) favorisce e crea le condizioni per il moltiplicarsi di quei fatti anche violenti di cui è stata protagonista la nostra città come, a dire il vero, anche molte altre città italiane.

Dobbiamo, nel breve, adottare misure che diano tranquillità ai cittadini; in giunta abbiamo già valutato che, se ci saranno risorse da destinare al reclutamento di personale, in cima alle priorità ci sarà sicuramente il potenziamento del corpo di polizia locale e il Sindaco sta costantemente dialogando con il Prefetto e le altre forze dell’ordine per coordinare presidi e interventi.

Sullo sviluppo economico in generale purtroppo dobbiamo sperare in una ripresa complessiva, perchè la politica di una singola città come la nostra non rilancia certo i mercati del mondo. Nello specifico però dobbiamo con i progetti strategici di cui parlavo prima agevolare il rilancio delle vocazioni turistiche, culturali, commerciali e artigianali del nostro territorio.

Per quanto riguarda l’ambiente il territorio tortonese è purtroppo sempre stato compromesso e caratterizzato da problematiche serie: inquinamento delle falde acquifere (bidoni abbandonati), inquinamento dell’aria, cave, rifiuti pericolosi e non.

I più recenti sono il sequestro di una cava per il ritrovamento di rifiuti da parte dell’arpa e il passaggio del tracciato ferroviario dell’alta velocità.

Su quest’ultimo aspetto devo dire che l’amministrazione è stata molto impegnata e continuerà ad esserlo. Personalmente continuano ad essermi ben chiari i problemi e i pericoli di impatto sul territorio (materiali da conferire nelle cave, espropri di terreni dei cittadini, disagi stradali, alterazioni degli equilibri ambientali) ma del tutto nebulosi, ammesso che esistano, i vantaggi che questa opera ci porterà una volta realizzata.

Comunque da parte nostra saremo attenti e puntuali negli interventi e in ciò saremo supportati dall’Osservatorio ambientale che con i suoi esperti ci fornirà consulenza nell’affrontare i problemi ambientali.

18 maggio 2015