polizia QNella giornata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito, con l’ausilio dei Carabinieri, l’accompagnamento di un cittadino di nazionalità libica, K.Y., di anni 23, presso il Centro di Accoglienza di Torino, essendo stato scarcerato per fine pena dalla casa Circondariale “Cantiello e Gaeta”.

A carico di tale soggetto è stata disposta, dal Magistrato di Sorveglianza,   nell’aprile scorso, l’applicazione della misura di sicurezza dell’espulsione dal Territorio dello Stato.


Tale misura si fonda sulla “pericolosità sociale” del predetto, provata, già per il passato, dalle condanne riportate a seguito della commissione dei reati di rapina in concorso e di furto, commessi a Milano nel 2011 e per i quali ha riportato una condanna di anni 3 e mesi 8 di reclusione, in relazione alla quale il Giudice aveva ordinato la misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato.

Oltre a commettere reati contro il patrimonio, K.Y. ha assunto una condotta antigiuridica volta alla commissione di reati in materia di stupefacenti.

Ad avallare la “pericolosità sociale” è, altresì, la condotta tenuta in carcere, caratterizzata da ripetute violazioni del regolamento penitenziario che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari, scaturenti da litigi con i compagni di cella, a seguito dei quali si è dovuto procedere a cambi di sezione.

Per tutto quanto sopra esposto, la Polizia di Stato ed, in particolare, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria, con l’ausilio dei Carabinieri di Casale Monferrato, ha dato esecuzione alla disposizione del magistrato di Sorveglianza, provvedendo ad accompagnare il soggetto in esame, presso il C.I.E. di Torino, in quanto sprovvisto di idonea documentazione, in attesa di identificazione, per il successivo rimpatrio nel Paese di Origine.

7 maggio 2015