carabinieri - QI Carabinieri della Stazione di San Giuliano Vecchio hanno denunciato per omessa ripetizione della denuncia di armi e per non avere richiesto l’autorizzazione al trasporto di armi a seguito di trasferimento un cittadino italiano di 57 anni. I militari procedevano alla verifica di detenzione di armi da parte dell’uomo e avevano modo di constatare che era in possesso di un fucile da caccia, tre pistole e oltre 400 munizioni per armi corte e lunghe. Alla richiesta di presentare ai militari la sua denuncia di detenzione armi per verificare se le stesse fossero detenute legalmente, l’uomo consegnava una denuncia di detenzione presentata presso un Commissariato di Genova nel lontano 1997. Però l’uomo si era trasferito da Genova nel 2004 e da quell’anno in poi ha spostato più volte la propria residenza e, quindi, anche il luogo di detenzione delle armi, senza mai preoccuparsi di denunciare nei nuovi luoghi di residenza la detenzione di armi e senza mai chiedere per tempo l’autorizzazione al trasporto delle armi in occasione dei traslochi. Le armi e le munizioni ovviamente venivano poste sotto sequestro e, per tali motivi, l’uomo veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Felizzano hanno denunciato per furto aggravato di gas un cittadino albanese di 47 anni, con precedenti di polizia. La pattuglia dell’Arma, a metà marzo, su richiesta di personale tecnico di una società di distribuzione gas con sede in provincia di Milano, interveniva a Felizzano presso un’abitazione occupata dall’albanese da circa due anni in quanto, a seguito di un controllo di routine, era stata notata la manomissione dei sigilli di piombatura del contatore del gas. Durante il sopralluogo si accertava che l’uomo, dopo che la società aveva sospeso la fornitura di gas al precedente inquilino dell’alloggio, non aveva stipulato alcun contratto di fornitura gas e aveva manomesso il contatore eliminando la piombatura al fine di prelevare indebitamente il gas. La verifica dei tecnici permetteva di accertare una sottrazione di gas di oltre 2750 mc. A quel punto i tecnici procedevano a rimuovere il contatore e installare una staffa di sicurezza e per l’uomo invece si procedeva con la denuncia all’Autorità giudiziaria per furto aggravato.


I Carabinieri della Stazione di Castellazzo Bormida hanno denunciato per imbrattamento di cose altrui un cittadino italiano di 16 anni, studente, di Alessandria. Il 7 aprile si presentavano presso la caserma del luogo tre persone, tutte residenti a Borgoratto Alessandrino, le quali presentavano querela contro ignoti per imbrattamento. Dalla querele emergeva che il 6 aprile, mediante una bomboletta di vernice rossa, gli autori del fatto avevano scritto alcune frasi sui muri perimetrali delle loro abitazioni. Da quanto riportato sulle scritte apparse sui muri, i carabinieri sono però riusciti a rintracciare alcune persone del posto che sentite sui fatti hanno riferito che il giorno di Pasquetta erano state raggiunte da alcuni amici provenienti da Alessandria, per recarsi successivamente a piedi a Gamalero dove trascorrere il giorno di festa. Poco dopo essere partiti, uno dei giovani giunti da Alessandria prendeva dal suo zainetto un bomboletta di vernice di colore rosso, scrivendo e facendo dei disegni sui muri delle vittime. Per questo motivo, il 16ene veniva denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno denunciato per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Alessandria un cittadino nigeriano di 29 anni, pregiudicato, residente in provincia, perché dal controllo emergeva che non poteva trovarsi nel capoluogo a seguito di una misura di prevenzione emessa nei suoi confronti e valida per tre anni. L’uomo veniva fermato e controllato il 15 aprile in via San Pio V e risultava essere in città incurante delle disposizioni impostegli dal Questore. Per lui ovviamente la conseguente denuncia alla Autorità Giudiziaria.

 19 aprile 2015