banca tempo - QIn occasione del 70° Anniversario della Liberazione la Banca del Tempo “l’idea” di Ovada ha pensato di ricordare anche chi, durante i terribili anni della guerra, ha saputo, senz’armi ma con grande determinazione, resistere, a rischio della vita, all’invasore.

La proposta di dedicare la serata del   24 aprile a “Pasquale Rotondi – Resistente Civile, custode e salvatore del patrimonio artistico italiano durante il secondo conflitto mondiale” è stata favorevolmente accolta dal Comune di Ovada che l’ha inserita nel calendario delle manifestazioni ufficiali.


L’incontro rientra tra le iniziative che la nostra associazione ha fatto e sta facendo per sviluppare una partecipazione viva e di sostegno culturale, artistico e solidale.

La “lista di Pasquale Rotondi”, è un lungo elenco. Sono 10.000 beni culturali, messi in salvo, a rischio della vita e sfidando i nazisti, da Pasquale Rotondi, storico d’arte, Sovrintendente delle Marche e, nel dopoguerra, a Genova.

Come riuscì a nascondere ed a sottrarre alla razzia tedesca una parte del nostro patrimonio culturale, da Piero della Francesca a Tiziano, da Caravaggio al Giorgione è una straordinaria impresa ancora poco conosciuta.

Un grande tesoro, accuratamente nascosto nella rocca di Sassocorvaro e nel palazzo dei Principi di Carpegna, che comprendeva capolavori provenienti da tutta Italia, da Venezia, da Milano, da Roma: Rotondi si ritrovò a custodire circa 10 mila pezzi di valore assoluto: quello che fu definito «il raggruppamento di opere d’arte più importante mai realizzato al mondo».

La vicenda, descritta in una serie di diari da cui è stato tratto il film “Operazione Salvataggio”, girato tra il 1989 e il 1990, poco prima che morisse ed in una puntata, in tv, della serie “La storia siamo noi”, è qui raccontata dalla figlia Giovanna Rotondi   Terminiello storica dell’arte, già Soprintendente per i Beni artistici e storici della Liguria dal 1976 al 1996, che visse, insieme alla famiglia, quei drammatici momenti.

23 aprile 2015