bimb villalvernia - QGli alunni della Pluriclasse 4^/5^ della Scuola Primaria “Felice Bogliolo“ di Villalvernia dell’Istituto Comprensivo TORTONA B hanno partecipato al concorso scuola   ato6 presentando un elaborato dal titolo “ acqua in brocca! impariamo ad evitare gli sprechi e a bere la nostra acqua del rubinetto: comoda, sicura, controllata, economica… buonissima!”

La Finalità del loro lavoro è stata cercare di favorire il consumo dell’acqua per scopi alimentari e di promuovere il risparmio idrico, la riduzione di rifiuti da imballaggio e la diminuzione dei danni ambientali.


Gli alunni si sono così attivati nel promuovere una campagna di informazione per la riduzione dell’uso delle bottiglie in plastica attraverso la raccolta di informazioni sulla qualità dell’acqua dei loro rubinetti e la produzione di locandine e pieghevoli.

Attraverso una ricerca presso l’Ufficio Comunale hanno accertato che l’acqua dell’acquedotto di Villalvernia, gestito dal Comune, proviene da due pozzi che si trovano vicino al Torrente Scrivia e serve anche il paese di Carezzano. Hanno potuto poi verificare l’analisi microbiologica dell’acqua che viene controllata quotidianamente sia all’origine che durante la distribuzione nella rete idrica.

Comprendendo l’utilità di una valutazione della qualità dell’acqua del rubinetto misurando alcuni parametri di base (durezza, pH, nitrati, nitriti, ecc), i ragazzi di Villlalvernia hanno pensato che le Amministrazioni Comunali potrebbero distribuire ad ogni famiglia un kit di semplice utilizzo per dare loro la possibilità di controllare in casa propria l’acqua che esce dal rubinetto ed assicurarsi, ad esempio, che non contenga   inquinanti o che non sia troppo calcarea…

Allora forse si ridurrebbe il consumo di acqua in bottiglia!!!

Andando anche alla ricerca dei costi legati al commercio delle acque minerali, i ragazzi hanno verificato come questo stia causando gravi danni all’ambiente dovuti, da un lato, al trasporto su strada delle casse di bottiglie e, dall’altro, all’impiego della plastica come contenitore privilegiato delle acque minerali.

In conclusione, attraverso questo percorso di educazione ambientale, gli alunni hanno scoperto che conoscere la qualità della propria acqua ed effettuare attività per migliorarla potrebbe portare alla modificazione dell’uso dell’acqua del rubinetto (uso alimentare) e che le famiglie avrebbero la possibilità di partecipare attivamente alla riduzione dei danni ambientali, degli sprechi e del rischio di esaurimento dell’acqua.

8 aprile 2015