I cacciatori nel filmato reso pubblico sul web

I cacciatori nel filmato reso pubblico sul web

Spettabile redazione,
nei giorni scorsi, nelle campagne di Castelnuovo Scrivia una povera volpe è stata presa a bastonate da tre cacciatori e uccisa. Grazie alla presenza, come prova, di un video amatoriale fatto da un passante con il proprio telefonino, il vice sindaco Gianni Tagliani ha potuto presentare un esposto in Procura. Chiamati in causa anche altri presenti che avrebbero assistito alla barbara uccisione senza intervenire. Il video ha provocato lo sdegno di tantissime persone da tutta Italia. Ci uniamo alla richiesta di fare al più presto giustizia per questo atto di inaudita violenza.
Invece di liberare l’animale finito in una rete sistemata per catturare le lepri (per noi, altre povere vittime, non meno della volpe), i tre hanno preferito ammazzarla a bastonate, ignari di essere ripresi. Tante volte sentiamo dire dai cacciatori di essere i difensori o i custodi della Natura, ma questo non è che uno dei tanti fatti che dimostrano la loro ferocia contro creature indifese, in questo caso una volpe, colpevole solo di essere un predatore naturale di fagiani e lepri, quindi un competitore degli stessi cacciatori.
È di questi giorni anche una determinazione della Provincia di Alessandria che approva un piano triennale (dal 2015 al 2018) di caccia alla volpe nelle ZRC della provincia di Alessandria.

La Provincia autorizza il personale del Servizio Vigilanza Faunistica nonché le Guardie Venatorie Volontarie e gli Operatori Faunistici autorizzati, a effettuare la caccia in tana con l’ausilio di cani da tana e abbattimento individuale con arma da fuoco.
Ogni genere di caccia è crudele, e nel caso della caccia alla volpe in tana la crudeltà è ancora maggiore. Perché la volpe cerca rifugio nella propria tana dove accudisce i suoi cuccioli. Cani appositamente addestrati vengono fatti entrare nelle tane occupate dai cuccioli e dalle loro madri. Lo scontro determina la morte dei piccoli per sbranamento o per inedia, mentre le madri in fuga dalla tana trovano i fucili dei cacciatori ad attenderle.
Non è possibile tollerare che le amministrazioni pubbliche approvino ancora piani di ‘controllo numerico’ degli animali intrisi di crudeltà e violenza. Crudeltà e violenza dispensata per consentire ai cacciatori di svolgere la loro sanguinaria passione senza alcun concorrente. Un attacco anche alla ricchezza biologica.

FIRMATARI
Associazioni della provincia di Alessandria (in ordine alfabetico):
AgireOra
Apa
Ata
Gruppo supporto Animals Asia
Lac
Lav
Leal
Oipa
Raccolta alimentare per gli animali
Si Ma Bo