polizia - QUn importante risultato è stato ottenuto dalla Polizia di Stato in materia di contrasto all’importazione clandestina di animali d’affezione, provenienti dai Paesi dell’Est Europa.

A dare impulso all’attività di controllo è stato un agente di Polizia di Valenza, fuori servizio: l’Assistente Giustino Lo Forte Giustino che, ricevuta da fonti confidenziali, segnalazione di un transito di cuccioli di illecita provenienza, ne dava tempestiva notizia al personale della Sottosezione di Polizia Stradale di Novara Est, che intercettava, così, sull’Autostrada A/4 Torino – Milano, al km.90+497, Comune di Galliate (NO), un furgone Fiat Ducato, di proprietà di una cittadina italiana con a bordo 2 persone, M.F., italiano di anni 45 residente nel Torinese e B.R. di 44 anni, cittadino di nazionalità slovacca.


Dal controllo al veicolo emergeva che venivano trasportati nr. 57 cuccioli di cani di varie razze e nr.4 cuccioli di gatto di varie razze, provenienti dalla Repubblica Slovacca, con diverse destinazioni nella provincia di Torino, accompagnati da documenti di trasporto e da passaporti rilasciati dal servizio sanitario slovacco.

Dalla consultazione della documentazione esibita, emergeva che le   date di nascita dei cuccioli erano tutte comprese nei primi giorni di ottobre 2014, quindi di poco oltre i tre mesi di età.

Agli operatori di Polizia sorgevano dubbi in merito alla veridicità di quanto riportato sulla documentazione, posto che una buona parte dei cuccioli mostrava un’età presumibilmente inferiore a quella indicata.

Al fine di approfondire i controlli, tenuto conto anche dell’ormai tristemente noto fenomeno del traffico illecito di cuccioli dall’Est Europa, sia il mezzo che gli occupanti venivano accompagnati presso la Sottosezione Autostradale di Novara Est presso la quale veniva richiesto l’intervento degli Ufficiali P.G del Servizio di Igiene ed assistenza Veterinaria dell’Azienda Sanitaria Locale Novara. Questi ultimi, dopo aver preliminarmente controllato ogni cucciolo, accertavano che una buona parte era, presumibilmente, di età inferiore a quella minima prevista dalla vigente normativa per il trasporto internazionale.

Mediante l’utilizzo del lettore elettronico, tutti i cuccioli, risultavano dotati di microchip, pertanto venivano identificati e abbinati ai passaporti slovacchi esibiti al momento del controllo. Per tali motivi, le gabbie, i   cuccioli, 61 in totale fra cani e gatti, i passaporti degli stessi, i documenti di trasporto ed il furgone usato per il trasporto, venivano posti sotto sequestro penale ed i cuccioli affidati in giudiziale custodia a L.G., quale socio sostenitore dell’Associazione Ente Italiano Tutela Animali e Lupo Onlus, e ricoverati presso due strutture idonee. In considerazione di quanto accertato, M.F. e B. R., sono denunciati in stato di libertà, in quanto responsabili, in concorso, di traffico illecito di animali da compagnia.

 27 gennaio 2015