La storia dei teatri e del teatro in alessandria dal 1700 ad oggi è mirabilmente raccontata da Lucio Bassi in un magnifico libro edito dalla BCA Studi e Ricerche per la Collana diretta da Patrizia Bigi, curata dalla Città di Alessandria

Il teatro nella nostra città, come sottolineano i sottoscrittori nella presentazione, Piercarlo Fabbio e Paolo Bonadeo, rispettivamente già Sindaco e già Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Alessandria, … è principalmente una storia di persone….
Autori, registi, attori, ecc… sono figure straordinarie ciascuna delle quali ha avuto un preciso ruolo, nel corso del tempo, per portare in una piccola città di provincia un po’ di cultura.
Ognuno, dal canto suo, ha dedicato passione, ha impegnato il proprio tempo, ha messo a disposizione il proprio ingegno, offrendo anche capitali nel corso dei diversi secoli, per soddisfare le esigenze maturate in ogni tempo: dalla prosa, alla lirica; al varietà, alle commedie musicali, ecc.. qualificando il modo d’essere della nostra Alessandria sul piano dello spettacolo.
Lucio punta i riflettori sul teatro voluto dalla Famiglia Guasco incastonato nel proprio palazzo, aperto al pubblico, anche se decisamente elitario, nel 1729, come si legge a pagina 17, per arrivare alla realizzazione del Teatro Regionale Alessandrino, con l’auspicio sia solamente l’inizio di un percorso meritevole d’essere diffuso.
Le oltre trecento pagine soffermano l’attenzione sugli spettacoli di maggiore interesse tenuti nella nostra città, pongono l’accento sulle strutture, a volte capolavori d’edilizia architettonica, costruite per accogliere gli interpreti ricercati dalla approfondite conoscenze degli impresari teatrali da proporre agli spettatori, sono descritte le attitudini di ciascuno, nell’obiettività, senza risparmiare le doverose critiche, proprio per salvaguardare quell’obiettività pretesa dall’accurata ricerca: proprio in questi frangenti si denota la cura appassionata con cui è stato puntualizzato questo importante scorcio della nostra storia.
L’autore conduce il lettore nei tempi andati, quando il teatro ha avuto un ruolo eclatante per la nostra città, attraverso i personaggi, fra cui parecchi artisti alessandrini, non sempre accolti dai fragorosi applausi del pubblico.
Il lavoro è adatto a grandi e piccini, scritto con stile accessibile ad ogni tipologia di cultura non è certamente finito, occorrerà scrivere ancora molte pagine per raccontare ai nostri successori le prossime vicende della gente di spettacolo.

Franco Montaldo

6 luglio 2014