carro attrezzi - IEgregio Direttore,

le scrivo per comunicare un bollettino di guerra che conta ben venti vittime! Tanti sono, infatti, gli automobilisti che tra giovedì e venerdì, hanno avuto l’amara sorpresa di non trovare più la propria auto, lasciata tranquillamente parcheggiata in una delle poche piazze cittadine con strisce bianche. Al posto delle auto in sosta vi erano…. delle bancarelle!

Il tutto avveniva tra Piazza Allende e l’Area Fassini, luoghi nei quali i residenti lasciano sovente l’auto ferma anche per più giorni, essendo (solitamente) zone vincolate a restrizioni del parcheggio solo in occasione del Luna Park, o di manifestazioni ampiamente pubblicizzate.

A sorpresa, invece, questi poveri tapini (ancor più poveri, dopo aver recuperato l’auto portata via dal carro attrezzi alla modica cifra di 100 Euro, più la multa comminata dai Vigili Urbani) hanno appreso che dalle 13 di giovedì 5 giugno e fino alle 12 del 9 giugno, la sosta non era consentita su tutta l’area, per via della manifestazione “Mercatino Europeo”.

Mentre gli ululati dei cittadini imbufaliti si levavano da ogni dove, lamentando la poca tempestività del preavviso di divieto (alcuni “scampati al pericolo” riferivano addirittura che solo mercoledì sera erano comparsi i cartelli del divieto di sosta) io mi premuravo di attingere dettagliate informazioni dall’Albo Pretorio, unica fonte possibile dato che non viene diffuso nessun bollettino della viabilità cittadina.

Futuri Amministratori, prendetelo magari come suggerimento: preprarate un comunicato e inviatelo ad Oggi Cronca, farente un servizio alla città!.

In Albo Pretorio del Comune, il 3 giugno (martedì, 48 ore prima che scattasse l’ora X del divieto) veniva pubblicata l’ordinanza n. 193 Prot. n° 11671 del 03 maggio 2014 (un mese prima dei fatti?) la quale stabiliva, oltre ai giorni di divieto sopra riportati, che sarebbe stato il Consorzio Pro.Com., incaricato per l’esecuzione del citato provvedimento, a dover collocare i cartelli di divieto di sosta in loco, almeno 48 ore prima.

(Ad onor del vero, l’ordinanza emessa dal Comandante della Polizia Municipale, appena sopra la firma, indica la data di stesura al 3 giugno. Ma non era il 3 maggio? Una piccola svista sulla data può capitare a tutti, suvvia.)

Rimane il fatto che una ventina di automobilisti si stanno recando presso il deposito del carro attrezzi per recuperare la propria vettura, ed “onorare il debito” involontariamente contratto.

Pare di aver inteso che si siano levati vibranti proteste, da parte di questi “ignari” trasgressori.

Forse, non tutti se la caveranno con la sola “multa” sommata al costo per la rimozione forzata. Se qualcuno avesse lasciato l’auto in sosta e si fosse allontanato dalla città (per lavoro o per vacanza, magari approfittando del lunedì festivo) al proprio rientro, oltre all’amara sorpresa di non ritrovare la propria auto, dovrà aggiungere l’ulteriore costo dei giorni di giacenza presso il deposito del carro attrezzi, a quello della rimozione e della contravvenzione. Con un aggravio economico ancora maggiore.

La domanda di rito, è: di questo “Mercatino Europeo”, realizzato, tra l’altro, in giorni lavorativi, chi ne era mai a conoscenza? Nessuno ne ha parlato, comunicati sui giornali non ne ho letti.

Ma funziona ancora l’ufficio stampa del Comune?

 La Tortonese Indignata 

6 giugno 2014