Il testo racconta storia, architettura, arte, religiosità della chiesa parrocchiale degli Orti, curato da Laura Bonato, Massimo Buzio, Don Gino Casiraghi, Barbara Viscardi, le fotografie sono state catturate dall’apparecchio fotografico guidato dalla mani di Giorgio Vaccarini.
La breve eppur esauriente raccolta di notizie storiche, sottoscritta da Roberto Livraghi, è un invito al lettore ad entrare con la mente in quegli anni quando cresceva quest’angolo a settentrione della nostra città, divenuto il Rione Orti, oggi formato da circa tremila anime, con il loro luogo di culto consacrato nel 1588, visitato dall’alluvione in quel fatidico 6 novembre 1994.

Santa maria della sanita (da www.panoramio.it)

Santa maria della Sanità (da www.panoramio.it)

Gli anni trascorsi, da allora ad oggi, sono stati per Don Gino una continua incertezza se intervenire subito per il restauro, o quando? La consapevole meditazione d’attendere il momento opportuno è stata oculata, ha lasciato al tempo di completare il proprio lavoro nell’assorbire quell’umidità infiltrata fra gli interstizi murali dell’edificio ecclesiastico.
La domanda costante: Perché questi lavori? Come s’avvia la presentazione della cronistoria inerente agli impegni di ripristino della sua Parrocchia, ne intravede la necessità sotto gli occhi di tutti, in particolare dei suoi amati parrocchiani affinché abbiano agevole agibilità dell’interno della chiesa, la nostra Chiesa, tuttavia i lavori erano stati eseguiti subito nel 1995 per la contingenza concreta… del momento per poter rientrare, il più presto possibile, nello stesso tempo sarebbe stato azzardato eseguire un lavoro di completo risanamento nell’immediato futuro. Occorreva tempo perché i muri cosiddetti ”pieni” asciugassero.
Don Gino ha assunto una consapevole responsabilità, ha individuato le persone giuste, ha saputo coordinare una serie di interventi mirati a portare a nuovo questo storico edificio, al fine di consegnarlo ai suoi fedeli, così come lo hanno trovato anteriormente alla tremenda invasione dell’acqua, con particolare attenzione a come lui stesso ha ricevuto la struttura dai suoi predecessori don Giuseppe Gamalero, avanti ancora, da don Carlo Guazzotti.
Le cinquantacinque pagine sono la descrizione completa degli accorgimenti adottati per rinfrescare l’edificio parrocchiale, redatte dalle persone preposte al risanamento, con le illustrazioni incastonate nei punti ottimali del testo, per meglio descrivere con le immagini il lavoro eseguito con certosina pazienza, supportata dalla perizia tecnica.
Don Gino ha avuto un atroce dubbio: intervenire ora o poi? Ha prevalso l’attesa, una saggia decisione premiata con ottimi risultati.

Franco Montaldo

22 giugno 2014