Partendo dal presupposto che ciascuno possa esprimere le proprie opinioni “pro domo sua” inoltrando informazioni che, però, meritano quantomeno di essere adeguate alla realtà dei fatti e non ai soli fini strumentali che, in momenti così drammatici per la nostra comunità, non dovrebbero essere utilizzati, vogliamo sgomberare subito il campo da ogni equivoco ricordando che le pronunce della Corte dei Conti relativamente ai bilanci redatti dall’Amministrazione precedente erano di ben altro tenore e contenuto rispetto alla Nota inviata dal Ministero in questi giorni.

Le competenze dei due organi sono diverse e producono effetti differenti.

La Corte dei Conti rileva delle imperfezioni e tiene monitorate le entrate e le spese affinché queste voci non rechino, col tempo, danni all’apparato amministrativo e alla città tutta.

Condizione che, indiscutibilmente, si è verificata dopo aver accertato la sottaciuta mancanza del rispetto del Patto di stabilità nel bilancio 2010 e ,non avendo apportato le modifiche imposte alla Giunta Fabbio, la stessa cosa si è ripetuta nel 2011 e nel 2012, per arrivare poi, inutile rimarcarlo, alle conclusioni inevitabili di sottolineare il verificarsi dei presupposti del dissesto che, solo per una questione di tempistica, entro 20 giorni dalla sentenza, o veniva dichiarato dal Consiglio o la Corte avrebbe provveduto a commissariare la nostra città.

Vogliamo pertanto precisare che, in virtù degli artt. 259 e 261 del Testo unico degli Enti Locali, il Consiglio Comunale, adempiendo alle proprie responsabilità, prima che ai propri doveri, ha approvato, così come prescrive la legge, UN’IPOTESI DI BILANCIO DI PREVISIONE STABILMENTE RIEQUILIBRATO.

Questa ipotesi è istruita dalla Commissione per la finanza, che formula eventuali rilievi o RICHIESTE ISTRUTTORIE, cui l’ente fornisce risposta entro 60 giorni .

Entro il termine di quattro mesi la Commissione esprime un parere sulla validità delle misure disposte dall’ente . (…).La formulazione di rilievi o richieste sospende il decorso del termine.

Quindi il bilancio in questione è solo un’ IPOTESI che deve obbligatoriamente essere confrontata con il Ministero per arrivare all’approvazione definitiva. (tra l’altro in consiglio è stato approvato senza alcun voto negativo).

Si specifica che la nota del Ministero fa parte delle normali procedure di relazione e di valutazioni nel merito, tanto che proprio la procedura sul dissesto prevede un arco temporale non breve per l’esplicazione di tutti gli atti.

Tutto ciò per sottolineare che il MINISTERO , (non la Corte dei Conti che, peraltro, si è ulteriormente espressa attraverso la sua Procura nell’ultimo mese contro tre illustri esponenti ex sindaco Fabbio, ex assessore al bilancio Vandone ed ex Ragioniere capo Ravazzano che amministravano i soldi degli alessandrini condannandoli ad un lauto rimborso avendo rilevato nei loro confronti danno erariale), chiede l’acquisizione di elementi integrativi ed eventuali per poter meglio interagire con il nostro ente nel rispetto della legge e di una più totale trasparenza e si è ancora in una fase istruttoria e, come si evince da una lettura integrale, le osservazioni sono in gran parte tecniche e le risposte vengono senza ombra di dubbio puntualmente inviate con la massima tranquillità. Non c’è nessun tipo di controllo definitivo o sanzionatorio e ciò deve risultare assolutamente chiaro!

Inoltre si precisa che alcune delle modifiche o integrazioni sul testo dell’impostazione di bilancio sono ritenute NECESSARIE in virtù di un Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8/2/13 e , pertanto, la correzione si è resa inevitabile avendolo approvato circa un mese e mezzo prima.

Eviti quindi l’ex sindaco Fabbio nelle sue dichiarazioni di ingannare i cittadini per l’ennesima volta, la campagna elettorale è finita .

Noi vogliamo con tutti gli sforzi possibili e i sacrifici necessari, sapendo anche le continue difficoltà cui quotidianamente si dovrà andare incontro, non sottrarci alle nostre responsabilità.

Le soluzioni che cerchiamo quotidianamente di affinare sono tanto più difficili quanto più sono stati deleteri i bilanci precedenti.

I richiami al contenimento delle spese, con le dolorose conseguenze, sono dovuti al fatto che il Comune è stato sottoposto a gravissime sofferenze finanziarie ove le spese che si

sono verificate erano e sono di gran lunga consolidate.

Il nostro progetto ovviamente in linea con il sindaco alla quale sottolineiamo e confermiamo il nostro appoggio e sostegno collaborativo, è

– salvare i sevizi per rispondere alle esigenze della città e ai bisogni dei cittadini;

– risanare i bilanci e mettere in pareggio i conti per cominciare a liberare risorse per lo sviluppo della città;

– lavorare sopratutto per abbassare le tasse e le tariffe imposte da un dissesto provocato

dalla Giunta precedente e dal suo capitano Piercarlo Fabbio.

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Gruppo Consiliare “Insieme Per Rita Rossa”

 3 marzo 2013