Novi Ligure e Tortona hanno rischiato di perdere il controllo delle due discariche comunali e di essere sommersi dai rifiuti provenienti dalla provincia di Asti.

I rifiuti arriveranno di sicuro, ma le quantità verranno decise dai due Comuni e non dall’Autorità di Ambito, interprovinciale (ATO), cosa che sarebbe accaduta se l’assessore all’Ambiente del Comune di Tortona Daniele Calore, insieme al sindaco di Novi Ligure Lorenzo Robbiano e al presidente del Consorzio Oreste Soro, non si fossero mobilitati per tempo e non avessero convinto la Provincia di Alessandria ad approvare un regolamento d’attuazione che tutela la discarica di Novi ligure e quella di Tortona.


Una cosa che la nuova legge Regionale, non aveva fatto.

L’assessore all’Ambiente Daniele Calore

“Abbiamo rischiato di perdere il controllo delle discariche – dice Daniele Calore – perché la recente legge regionale sui rifiuti toglieva il controllo delle discariche ai singoli consorzi per trasferirlo all’Autorità di Ambito che nella nostra zona raggruppa le province di Alessandria ed Asti, dove non ci sono discariche. La legge approvata dalla Regione Piemonte era deleteria e una legge capestro che ci avrebbe costretto a pagare di più il conferimento in discarica perché prevedeva un’unica tariffa e toglieva a Comuni sede di discarica l’indennizzo che permette a Tortona, ad esempio, un risparmio sulla spesa di conferimento.”

Calore si è attivato in prima persona: ha prima Robbiano, Soro e alla fine dopo una battaglia in sordina, hanno ottenuto che i Comuni non perdessero il controllo sui rifiuti.

“Siamo un Consorzio virtuoso – aggiunge Calore – abbiamo due discariche che hanno circa 8 anni di vita e non oso pensare cosa sarebbe potuta accadere se non fossimo intervenuti in tempo. Poso dire che abbiamo bloccato una grande che passava sopra le nostre teste ed avrebbe potuto avere effetti deleteri nei confronti dei cittadini che avrebbero potuto vedersi quasi raddoppiata la bolletta della spazzatura.”

Il Regolamento di attuazione della legge regionale, invece, tutela la gestione dei rifiuti nel proprio ambito e lascia ai consorzi ampia facoltà di gestione delle discariche.

Così adesso quando Asti chiederà di portare i suoi rifiuti nelle discariche di Tortona e Novi (e lo farà quasi certamente perché la loro discarica è praticamente esaurita) sarà il consorzio e non l’Autorità di Ambito a decidere le quantità. L’ATO potrà imporre il conferimento della spazzatura nelle due discariche ma quanti rifiuti saranno accolti lo stabiliranno gli enti locali.

4 gennaio 2013