Il titolare di un’azienda agricola di un comune del Tortonese è finito nei guai perché 15 dei suoi 30 dipendenti erano lavoratori “in nero”. Si tratta di italiani e stranieri di varie età.

L’irregolarità è emersa durante i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Tortona al comando del capitano Michele Brunetti, quando i militari, insieme ai funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro di Alessandria, si sono recati sul posto ed hanno scoperto che la metà dei lavoratori non erano stati regolarmente assunti.


Secondo quanto accertato, i 15 lavoratori “in nero” erano adibiti alla selezione e allo scarto di diversi ortaggi, al loro lavaggio e confezionamento e lavoravano indossando le dotazioni igieniche previste, muovendosi con disinvoltura tra i diversi macchinari presenti.

La constatazione di un numero di lavoratori “in nero” in misura superiore al 20% del totale di quelli presenti sul luogo del lavoro – come appunto nel caso dell’azienda agricola tortonese – comporta la sospensione dell’attività economica che tuttavia può essere revocata se il titolare della ditta provveda alla relativa regolarizzazione ed è proprio di quest’ultima opzione che il rappresentante legale dell’azienda ha deciso di avvalersi, assumendo, all’indomani del controllo,   tutti e 15 i lavoratori, i quali possono ora continuare a lavorare tutelati da un regolare contratto. Oltre all’assunzione il titola ha provveduto a pagare una prima immediata sanzione di 1.500 euro.

Naturalmente questo è solo un piccolo “anticipo” del salasso che attende l’imprenditore agricolo tortonese, nei confronti del quale scatterà comunque la “maxisanzione” che va da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore occupato “in nero”, oltre a 150 euro per ogni giornata effettiva di “lavoro nero” oltre ai contributi e a tutti i versamenti che non sono stati effettuati.

Calcolando tutte le possibili agevolazioni che la normativa consente, con ogni probabilità, l’imprenditore tortonese pagherà come minino un sanzione di almeno 50 mila euro, senza contare ulteriori sviluppi che potrebbero emergere dalla verifica fiscale messa in atto dalle Fiamme gialle tortonesi.

 17 gennaio 2013