L’Ipab Casa di Riposo Ospedale Santa Croce di San Salvatore Monferrato Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, con una storia pluricentenaria rischia di chiudere.

A lanciare l allarme è la Cgil.


“La funzione sociale di questa Casa di riposo – dice Claudia Stinco della Cgil – oggi è messa a rischio a causa di un’annosa vicenda legata alla vita e, successivamente, alla liquidazione, del Consorzio dei Servizi Sociali CISS dei comuni del Valenzano, di cui l’Ipab faceva parte, nell’ambito della rete dei servizi alla persona sul territorio, e che ne ha causato e causa tuttora alla casa di riposo problemi di natura economico-finanziaria, suo malgrado. “

Dal dicembre del 2011, a seguito di gara ad evidenza pubblica, l’Ipab ha affidato ad un Concessionario la gestione della casa di riposo e gli operatori e le operatrici dell’Ipab hanno continuato a prestare agli ospiti il loro prezioso servizio presso lo stesso Concessionario. Dal maggio 2012 l’Ipab è stata Commissariata, a seguito delle dimissioni del Consiglio di Amministrazione e dell’intervento presso la Regione Piemonte del Comune di San Salvatore Monferrato per verificare la possibilità di prosecuzione dell’attività dell’ente.

“Ad oggi, però dopo un paio di incontri infruttuosi con il Commissario – aggiunge Claudia Stinco – dopo un ulteriore incontro davanti al Prefetto con rappresentanti dell’Ipab Concessionario e Comune di San Salvatore Monferrato, per chiedere garanzie rispetto al futuro dell’Ipab e dei 16 dipendenti dell’ente, non sappiamo ancora nulla sul futuro della strutta e dei lavoratori. A cui è stato pagato solo un acconto della tredicesima di dicembre, con ritardi, nei mesi precedenti, nei pagamenti degli stipendi.”

Per tutte queste ragioni le operatrici e gli operatori dell’Ipab Casa di Riposo Ospedale Santa Croce cominceranno a far sentire la loro voce, con una manifestazione presidio, sabato 12 gennaio, in Piazza Carmagnola, di fronte al Comune, dalle 10 alle 13.

 9 gennaio 2013