Inizio questo mio intervento con una frase che un nostro socio ci ha comuncato con un mail: “…i treni merci fermi sulla linea Genova Ovada non sono una novità..ma oggi credo che si sia raggiunto il massimo…!!!!”

Nella riunione di Rossiglione dei primi di dicembre del 2012 Trenitalia e RFI, entrambe presenti con i rispettivi direttori, ci aveva dato assicurazione che i treni merci non sarebbero stati fatti passare in orario pendolare. Questo non è MAI successo ed oggi “il merci del mercoledì” ha nuovamente colpito creando disagi a più di 1500 persone che viaggiavano nei quattro treni della sera coinvolti in direzione Acqui con ritardi superiori alle due ore e questa stima senza contare gli altrettanti treni nella direzione opposta. Vorremo capire una volta per tutte se questo ormai famoso “merci del mercoledì” ha una composizione adeguata alle prestazioni della linea. Mi sono preso la briga una volta di contare i carri quando nelle lunghe attese a Borzoli lo aspettiamo per l’incrocio col 6166, ho contato circa 28 carri di containers con trazione singola, da anni chiediamo la doppia trazione sui merci che circolano sulla linea indipendentemente dalle prestazioni tabellari che ormai troppo spesso hanno dimostrato di non essere adeguate.


In queste situazioni ormai abbiamo perso la dignità di cittadini di una nazione che si vanta di essere tra le maggiori potenze industriali, abbiamo l’alta velocità, fiore all’occhiello dell’AD Moretti, che in meno di tre ore porta da Milano a Roma (e oggi con i tempi impiegati per fare Genova/Acqui avremmo fatto un andata/ritorno tra Milano e Roma…!!!) e poi abbiamo “l’altra velocità” come ha titolato un’inchiesta della rivista del Touring Club il cui articolo è pubblicato sul nostro sitowww.pendolari-acqui.it nella sezione Rassegna Stampa/Primo Piano dove è ben evidenziato il gap tra questi due sistemi di mobilità che invito leggere per capire meglio la natura di queste criticità che sono presenti su tutta la rete lenta italiana e che colpisce il trasporto regionale in particolare ma anche quello a media distanza.

La gente è esasperata, la Regione Liguria ha fatto una denuncia alla Procura della Repubblica per i noti disagi del dicembre scorso ma la situazione non cambia, anzi sembra peggiorare di stagione in stagione e noi sempre più abbandonati al nostro destino di pendolari che chi non lo vive non lo può capire.

Invito ancora una volta le istituzioni che ci rappresentano a prendere seriamente in mano la situazione anche con forti interventi al governo centrale e non solo al ministero dei trasporti ma anche a quello degli interni, se continua così vedo seriamente a rischio l’ordine pubblico.

Concludo dicendo che la giornata di oggi è stata veramente critica su vari fronti: un guasto alla stazione di Torino Lingotto ha provocato questa mattina ritardi dell’ordine dei 30/60 minuti a diversi treni della linea Alessandria/Asti/Torino proprio nell’ora del massimo flusso di pendolari verso Torino al mattino.

Come dire tutti uniti nel fallimento del TPL italiano…..

Alfio Zorzan – Associazione Pendolari dell’Acquese

 31 gennaio 2013