Ancora una giornata di mobilitazione per i militanti No- Tav. Lo avevano annunciato venerdì e come sempre hanno tenuto fede alle promesse. Già a partire dalle 7 del mattino di sabato, prima ancora del sorgere del sole, i No Tav – Terzo Valico si sono ritrovati all’imbocco di Strada del Vapore per impedire agli operai di raggiungere la trivella bloccata nella giornata di venerdì ed eseguire il sondaggio.

Nonostante la convocazione arrivata con poche ore di anticipo, con la solita generosità, si sono presentati all’appuntamento una sessantina di militanti di Arquata e degli altri comitati piemontesi e liguri.


“Tutto – dicono i militanti – è proseguito nel solito clima di festa che si respira ai presidi dei No Tav, fra una partitella a pallone (in mezzo al fango), i soliti fuochi accesi per riscaldarsi e ottime salsicce offerte dal comitato di Arquata con cui gli attivisti hanno pranzato.”

Intanto una delegazione del comitato di Arquata recatasi in Comune riusciva a dipanare una volta per tutte la matassa ingarbugliata delle autorizzazioni richieste dalla ditta per l’esecuzione del sondaggio che ha presentato regolare richiesta per lo svolgimento del sondaggio e a quanto pare un tecnico del Comune di Arquata ha rilasciato regolare autorizzazione di Scavo su suolo pubblico

A fronte della situazione l’amministrazione di Arquata si è impegnata, a seguito di un’ulteriore verifica che verrà fatta Lunedì Mattina, a sospendere l’autorizzazione al sondaggio.

“Permessi o non permessi – concludono i No Tav – è stata l’ennesima occasione per il movimento di dimostrare la sua vitalità e l’appoggio di cui gode fra la popolazione arquatese. Il movimento ha fatto ancora una volta la sua parte, rendendo anche palesi alcune difficoltà di comunicazione all’interno del Comune di Arquata fra tecnici e politici. Errori da cui imparare per rendere più incisiva la battaglia contro il Terzo Valico.”

 12 gennaio 2013