È stato realizzato nei giorni scorsi un eccezionale  intervento di chirurgia toracica nell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, grazie allo sviluppo e all’incremento nel 2012 presso la struttura di Chirurgia Toracica del programma di VATS Lobectomy, ossia l’esecuzione di uno dei più frequenti interventi di resezione per tumori ai polmoni al primo stadio.

Si tratta dell’undicesimo intervento realizzato presso la struttura alessandrina nell’arco di un anno di attività; il paziente è già stato dimesso e si trova ora in buone condizioni.


Il medico Maurizio Mancuso

Il medico Maurizio Mancuso

La toracoscopia è una via di accesso al torace che prevede la visione delle strutture in esso contenute attraverso una telecamera e che consente di eseguire gli interventi con strumenti chirurgici di piccolo calibro tutti introdotti attraverso piccole incisioni della parete toracica, le pleurotomie.

Per l’esecuzione di tali interventi, il direttore della Chirurgia Toracica Maurizio Mancuso ha raffinato le proprie competenze nel corso dell’anno, oltre che seguire corsi specifici di formazione tra cui a Innsbruck dove opera uno dei maggiori esperti europei.

Spiega Mancuso: “La prima lobectomia in VATS è stata realizzata a febbraio 2012 e in tutto l’anno ne sono state eseguite 11, senza complicanze particolari con decorsi postoperatori molto favorevoli: il vantaggio per il paziente infatti, consiste nel tempo di degenza più breve di quello degli interventi in toracotomia e nella certamente apprezzabile riduzione dei disagi postoperatori dei pazienti. Abbiamo un programma di aggiornamento e perfezionamento presso il miglior Centro Europeo (Cophenaghen). Nel prossimo anno pensiamo di incrementarne il numero fino a circa un terzo delle resezioni anatomiche (lobectomie e segmentectomie) eseguite in un anno”.

 3o gennaio 2013